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Installation view «Goldschmied & Chiari. AMBIENTI».

©Michele Alberto Sereni. Courtesy STRAFhotel.

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Installation view «Goldschmied & Chiari. AMBIENTI».

©Michele Alberto Sereni. Courtesy STRAFhotel.

La hall di un mega hotel a Milano è una visione cromatica di nuvole sospese

Alla Milano Art Week 2026, STRAFhotel ospita «AMBIENTI» di Goldschmied & Chiari, trasformando la hall in un’esperienza multisensoriale che unisce luci, colori, installazioni, architettura e partecipazione diretta del pubblico in un’unica narrazione immersiva

Redazione GdA

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A Milano, varcare la soglia di un hotel può diventare un’esperienza sensoriale e immersiva. Fino al 18 aprile 2026, STRAFhotel, nel cuore della città a pochi passi dal Duomo, si trasforma in una vera e propria temporary gallery con «AMBIENTI. Lo spazio come esperienza», il nuovo intervento site-specific del duo artistico Goldschmied & Chiari, composto da Sara Goldschmied ed Eleonora Chiari. Inserito nel programma culturale STRAFhub, il progetto ridefinisce il concetto stesso di spazio, trasformando la hall dell’hotel in un ambiente capace di sorprendere e coinvolgere i visitatori.

Sulla vetrata della hall prende forma una delle loro «Untitled Views», visioni cromatiche di nuvole sospese, accompagnate da un video documentario che racconta il processo creativo. La luce filtrata dalle pellicole traslucide altera la percezione dello spazio e cattura l’attenzione di chi entra: non è solo l’architettura a emergere, ma l’intera esperienza sensoriale, fatta di riflessi, riverberi e un’atmosfera quasi poetica che intreccia emozioni e percezioni individuali.

Goldschmied & Chiari lavorano da anni al confine tra memoria collettiva, identità femminile e natura artificiale. La loro pratica, che attraversa fotografia, video, installazione e performance, dà vita a ambienti immersivi e immagini che oscillano tra artificio e realtà, visione onirica e tensione storica. I motivi naturali e simbolici ricorrono come filo conduttore, creando una narrativa che intreccia emozione, percezione e riflessione.

STRAFhotel, progettato da Vincenzo De Cotiis e concepito dai fratelli Bertazzoni insieme alle figlie Sarah e Alissia Mancino, è un esempio di architettura e design integrati: ogni spazio, dalle camere alle aree comuni, è pensato per offrire un’esperienza modulare e immersiva. Con STRAFhub, l’hotel diventa crocevia di creatività, ospitando installazioni, workshop, performance e incontri culturali che coinvolgono tanto gli ospiti quanto il pubblico esterno, trasformando la hall in un ambiente di dialogo tra arte, architettura e visitatori.

Con «AMBIENTI», Goldschmied & Chiari confermano la loro capacità di rendere l’arte un’esperienza emotiva e multisensoriale. La luce, i colori, i riflessi e la percezione dello spazio diventano materia narrativa: non si osserva più un’opera, ma la si vive, collegando in maniera organica la sperimentazione artistica con l’architettura e la partecipazione diretta del pubblico.

Redazione GdA, 21 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

La hall di un mega hotel a Milano è una visione cromatica di nuvole sospese | Redazione GdA

La hall di un mega hotel a Milano è una visione cromatica di nuvole sospese | Redazione GdA