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Una veduta della Maison Gainsbourg, Parigi

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Una veduta della Maison Gainsbourg, Parigi

La casa-museo di Serge Gainsbourg è salva

Aperta al pubblico nel 2023, già l’anno successivo ha riscontrato le prime difficoltà finanziarie. Ora, il Tribunale del Commercio di Parigi, ha approvato la vendita a Philippe Dabi, socio della figlia del cantante, Charlotte

Alessia De Michelis

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Dal 1969 alla sua morte, il 2 marzo 1991, il cantante francese Lucien Ginsburg, meglio conosciuto come Serge Gainsbourg e per essere stato il compagno dell’attrice Jane Birkin, ha vissuto al 5 bis di rue de Verneuil, nel 7mo arrondissement di Parigi. 

La casa, ricoperta di colorati graffiti all’esterno e con le pareti nere all’interno, ha aperto al pubblico il 20 settembre del 2023, ma già nell’estate nel 2024 sono emerse le prime difficoltà. Charlotte Gainsbourg, figlia della coppia e attuale proprietaria dell’immobile, denunciò irregolarità finanziarie e prelievi non conformi, scontrandosi con l’allora socio Dominique Dutreix. Da quel momento la casa-museo, riconosciuta Patrimoine d’intérêt régional par la Région Île-de-France et Maisons des Illustres dalla Drac-Direction régionale des Affaires culturelles e il Ministero della Cultura francese, viene posta in amministrazione controllata, senza però mai chiudere al pubblico.

Con un’offerta di 850mila euro, Philippe Dabi, fondatore del gruppo di biologia medica Bioclinic e dirigente della squadra di calcio Paris FC, in accordo con la Gainsbourg, si è proposto di rilevare la struttura (che comprende anche il museo di fronte, al numero 14, in cui si ripercorre la vita e la carriera del cantante, una libreria e un ristorante, il Gainsbarre) attraverso la società Avoda.

L’8 gennaio il Tribunale Commerciale di Parigi ha approvato il piano di Dabi e Gainsbourg, ma la gestione del locale rimarrà nelle mani della società di servizi e editoria specializzata nel settore museale Arteum, incaricata sin dall’apertura al pubblico della Maison Gainsbourg. 

«Sono davvero sollevata e felice che il Tribunale abbia così garantito il futuro della Maison Gainsbourg, a beneficio della memoria del lavoro di mio padre, ha dichiarato Charlotte Gainsbourg. Tuttavia, resto molto preoccupata per le conseguenze negative che le difficoltà passate potrebbero avere, in particolare sui creditori. Questo capitolo oscuro sta finalmente volgendo al termine. Ora potremo dedicarci pienamente alla programmazione, al pubblico e alla promozione di questa Maison».

Alessia De Michelis, 12 gennaio 2026 | © Riproduzione riservata

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