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Una veduta di Roma

Foto tratta da Wikipedia, CC BY-SA 3.0, Wolfgang Moroder

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Federculture: nel 2025 cresce la partecipazione culturale, musei al 35,8%

Il 13 luglio è stato presentato il 22mo Rapporto Annuale che rileva una crescita significativa nei principali ambiti di fruizione, con attenzione a cinema, musei e progetti del Pnrr con componente culturale

Giorgio Valentini

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La crescita della partecipazione culturale registrata nel 2025 rappresenta un segnale incoraggiante per il sistema culturale italiano e apre nuove prospettive per il consolidamento delle politiche di accesso e inclusione. È quanto emerge dal 22mo Rapporto Annuale di Federculture, presentato il 13 luglio, che invita a proseguire sulla strada degli investimenti e della collaborazione tra istituzioni pubbliche, enti locali, fondazioni e soggetti privati.

Secondo il rapporto, il rafforzamento delle sinergie e le risorse messe a disposizione dal Pnrr-Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza hanno contribuito ad ampliare l’offerta culturale e a raggiungere un pubblico sempre più ampio e diversificato. In questo contesto, la cultura viene confermata come leva strategica per lo sviluppo sociale, economico e territoriale. Il 17% dei progetti finanziati presenta infatti una componente culturale, a testimonianza della centralità che il settore ha assunto nelle politiche di rilancio e innovazione del Paese.

Sul fronte della partecipazione, il 2025 segna una netta accelerazione. Il cinema si conferma l’attività culturale più frequentata dagli italiani, con il 48,2% della popolazione che dichiara di aver assistito a una proiezione nel corso dell’anno. Positivo anche l’andamento dei musei, che raggiungono una quota di partecipazione del 35,8%, evidenziando una ripresa ormai consolidata.

Nel complesso, il rapporto fotografa un sistema culturale in crescita, sostenuto da investimenti mirati e da una maggiore capacità di fare rete. La sfida, secondo il documento, sarà ora consolidare questi risultati attraverso politiche capaci di rafforzare ulteriormente l’accessibilità, la partecipazione e il ruolo della cultura come bene pubblico essenziale.

Giorgio Valentini, 14 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

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