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Da sinistra, Fabrizio Russo, Francesco Maiolini, Tommaso Ottieri, Federico Mollicone, Francesco Giambrone, Mauro Masi

Courtesy of Galleria Russo

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Da sinistra, Fabrizio Russo, Francesco Maiolini, Tommaso Ottieri, Federico Mollicone, Francesco Giambrone, Mauro Masi

Courtesy of Galleria Russo

La Galleria Russo dona un’opera al Teatro dell’Opera di Roma

Un dipinto di Tommaso Ottieri entra in collezione permanente grazie al sostegno congiunto di Banca del Fucino e delle istituzioni culturali 

Letizia Riccio

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La Galleria Russo, insieme a Banca del Fucino, ha donato un quadro dell’artista Tommaso Ottieri al Teatro dell’Opera di Roma. «Opera Roma» (2024, olio su pannello, 150x210 cm) rimarrà in esposizione permanente nelle sale presidenziali di rappresentanza adiacenti al palco centrale. Racconta il direttore della Galleria, Fabrizio Russo: «È una grande gioia aver contribuito a questo lascito al Teatro dell’Opera. Pubblico e privato, stringendosi idealmente la mano, possono contribuire a un prezioso arricchimento culturale del territorio. Il progetto è stato fortemente voluto dalle istituzioni, dal Presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, e dal Sovrintendente del Teatro dell’Opera, Francesco Giambrone, che con rara sensibilità ha sostenuto il progetto».

«I teatri mi affascinano, trovo che siano la versione laica della chiesa barocca con la loro sontuosità e ricchezza», spiega dal canto suo l’artista-architetto napoletano Tommaso Ottieri, che, oltre al Teatro dell’Opera, ha scelto altre importanti sale italiane come oggetto dei suoi lavori, dal San Carlo di Napoli alla Fenice di Venezia. I teatri di Ottieri non sono vedute ma visioni, suggestioni atemporali, perché «non c’è differenza tra passato e futuro», come sostiene l’artista. Nelle sue opere, la dimensione storica passa in secondo piano rispetto alla ricerca dell’anima del luogo, che emerge anche dall’inserimento di elementi fantastici in modo quasi impercettibile.

Alla cerimonia di inaugurazione, mercoledì 8 ottobre, hanno partecipato, oltre al Presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, e al Sovrintendente del Teatro dell’Opera, Francesco Giambrone, l’amministratore delegato di Banca del Fucino, Francesco Maiolini, e il presidente della banca, Mauro Masi. Il telo che copriva il quadro è stato aperto da alcuni giovani partecipanti al progetto Fabbrica, Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma (cantanti, maestri, collaboratori, registi, scenografi, costumisti, lighting designer, già formati presso conservatori e accademie, hanno l’opportunità di inserirsi nel mondo dello spettacolo con il contributo della Camera di Commercio di Roma e il sostegno di Banca del Fucino).

Fondata nel 1898, la Galleria Russo è fra le più antiche e prestigiose in Italia. Già da anni, Fabrizio Russo, insieme al suo gruppo di lavoro, ha intrapreso un percorso di trasformazione della galleria in hub culturale nella capitale e non solo, organizzando incontri, convegni e mostre sia sui maestri del Novecento, sui quali si fonda la sua ampia collezione, sia su artisti contemporanei. L’ultima esposizione, inaugurata lo scorso 3 ottobre e aperta fino al 24, verte sulle opere di Sergio Fermariello, create e allestite appositamente per la galleria, alcune delle quali dialogano con lavori di Giuseppe Capogrossi, Lucio Fontana e Carla Accardi.

Letizia Riccio, 13 ottobre 2025 | © Riproduzione riservata

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