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Camilla Sordi
Leggi i suoi articoliLa Galleria BPER annuncia il calendario espositivo e culturale per il 2026 e introduce «Poli Culturali BPER. Un Sistema di Patrimonio Diffuso», iniziativa che unisce le sedi storiche di Modena, Ferrara e L’Aquila in una rete integrata dedicata alla valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico del Gruppo. Se Modena rappresenta un centro già consolidato per le attività culturali, Ferrara e L’Aquila segnano una novità, avviando per la prima volta una programmazione artistica aperta al pubblico. Il sistema coinvolge dunque Palazzo San Carlo a Modena, Palazzo Barbantini Koch a Ferrara e Palazzo Farinosi Branconio a L’Aquila - luoghi già parte della storia della banca che oggi si trasformano in presidi culturali accessibili e dinamici, capaci di attivare relazioni tra collezioni, spazi e comunità.
Il programma 2026 si sviluppa attraverso cinque mostre principali distribuite in quattro sedi (alle tre già citate si aggiunge Palazzo Martinengo di Villagana, a Brescia), accompagnate da incontri pubblici, attività didattiche e iniziative di approfondimento. Ad aprire la stagione espositiva è «La virtù e la grazia. Figure di donne nella pittura barocca», in programma a Modena dal 3 aprile al 28 giugno 2026. La mostra, curata da Lucia Peruzzi, propone un’indagine sulla rappresentazione della figura femminile nel Seicento attraverso opere che raccontano donne come sante, eroine, dee e seduttrici. Ne emerge un racconto articolato tra bellezza, dimensione quotidiana, forza morale e fragilità.
In particolare, il percorso riunisce opere provenienti in gran parte dalla collezione BPER insieme a prestiti di rilievo. Tra gli artisti presenti figurano Lucio Massari, Guido Cagnacci, Ludovico Carracci, Rutilio Manetti, Domenico Piola, Sisto Badalocchi, Giovanni Battista Castiglione, Giacomo Cavedoni, Bartolomeo Manfredi, Alessandro Tiarini e Valerio Castello. La mostra si lega al tema della paideia come trasmissione di valori attraverso esempi del passato.
Nel periodo autunnale la Galleria BPER di Modena ospiterà una mostra collegata al Festivalfilosofia, dedicata al tema «caos». Il progetto espositivo, a cura di Daniela Ferrari, indaga l’arte informale come risposta agli sconvolgimenti del secondo dopoguerra e come spazio di rinascita creativa. L'idea è che dal disordine emergono nuove forme di espressione in cui gesto, materia e casualità assumono un ruolo centrale. Tra gli artisti presenti Carla Accardi, Lucio Fontana ed Emilio Scanavino. Come da pratica consolidata di BPER, le opere della collezione del gruppo dialogano con prestiti provenienti da istituzioni pubbliche e collezioni private, ampliando il confronto tra linguaggi e contesti.
Parallelamente, le sedi storiche di Ferrara e L’Aquila inaugureranno una nuova fase della loro storia, aprendosi per la prima volta a una programmazione espositiva strutturata, sempre legata alla valorizzazione del patrimonio artistico di Galleria BPER e dell'identità dei territori. Infine, sempre in autunno, a Brescia, nella sede di Palazzo Martinengo di Villagana, la riflessione sul tema del “caos” troverà un ulteriore sviluppo in un progetto espositivo concepito ad hoc. Così facendo Galleria BPER entra in una nuova e importante fase del suo percorso, che la consolida tra gli attori principali nell'ambito dell'imprenditorialità privata in campo artistico, culturale e comunitario.
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