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Redazione
Leggi i suoi articoliÈ stata presentata la prima giornata di «Palazzi aperti», l’iniziativa che inaugura il programma di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. L’evento è stato illustrato in una conferenza stampa alla presenza del vicesindaco dell’Aquila, Raffaele Daniele, del vicepresidente nazionale e presidente di Adsi Abruzzo, Giovanni Ciarrocca, e del presidente dell’Associazione Angelo de Nardis di Prata, Carlo Ferdinando de Nardis. Promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane Sezione Abruzzo e dall’Associazione Angelo de Nardis di Prata, in stretta collaborazione, Palazzi aperti consiste nell’apertura straordinaria al pubblico di edifici storici, palazzi nobiliari, oratori, cortili e spazi monumentali della città dell’Aquila e del territorio, normalmente non accessibili o poco conosciuti. La prima giornata di apertura è in programma il 25 gennaio e rappresenta l’avvio di un calendario che accompagnerà l’intero 2026: una domenica al mese, decine di dimore storiche apriranno i loro portoni, offrendo a cittadini e visitatori un percorso di scoperta del patrimonio architettonico diffuso che ha contribuito nei secoli a costruire l’identità urbana e sociale dell’Aquila. Essa è la prima azione del progetto «Dimore culturali» che, a tutto tondo, permetterà di intersecare le attività delle istituzioni culturali della città dell’Aquila con il suo patrimonio privato.
La giornata del 25 gennaio prevede visite guidate, realizzate in collaborazione con WelcomeAq e prenotabili online, e aperture libere di cortili e spazi comuni nel centro storico. Tra le visite guidate in programma: • Sala Baiocco-Albergo Italia, spazio simbolo dell’Aquila della Belle Époque, riaperto in anteprima grazie alla collaborazione con l’Associazione L’Aquila Young; • Palazzo Alfieri-Istituto Santa Maria degli Angeli, primo grande palazzo rinascimentale aquilano e capolavoro del Quattrocento cittadino; • Palazzo Benedetti, complesso architettonico dove coesistono gli ambienti medievali della famiglia Gaglioffi e i sontuosi saloni del Settecento e Ottocento; • Oratorio di Sant’Antonio dei Cavalieri de Nardis, chiesa privata che costituisce uno dei capolavori dell’architettura barocca della città; • Palazzo Cipolloni-Cannella, importante palazzo che, grazie alla Casa d’Aste Gliubich che ne occupa il piano nobile, è un rilevante esempio di dialogo tra patrimonio storico e imprenditoria culturale.
Accanto alle visite guidate, saranno aperti liberamente numerosi cortili storici, tra cui Palazzo Carli-Benedetti, Palazzo Dragonetti, Palazzo Nardis, Palazzo Pica Alfieri e altri edifici del centro storico, permettendo un itinerario urbano diffuso tra architettura, storia e vita quotidiana. La giornata si concluderà alle ore 17.30 a Palazzo Nardis con la conferenza «Dei e guerrieri tra Sabini e Vestini. L’Aquilano tra VIII e I secolo a.C. alla luce delle ultime scoperte», a cura dell’Archeoclub L’Aquila, tenuta dall’archeologa Alberta Martellone (Sabap L’Aquila e Teramo). L’incontro inaugura un ciclo di dodici conferenze dedicate alla storia della città, ospitate nei palazzi storici in occasione delle aperture.
Con Palazzi aperti-Dimore culturali, L’Aquila sceglie di valorizzare il proprio patrimonio architettonico privato come luogo vivo di cultura e partecipazione, fondato sulla collaborazione tra associazioni, istituzioni, proprietari e comunità.
«Palazzi aperti è un’iniziativa che interpreta pienamente il senso di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026: una cultura diffusa, accessibile e capace di coinvolgere l’intera città. Aprire i palazzi significa restituire alla comunità una parte fondamentale della nostra storia e costruire un percorso che accompagnerà l’Aquila per tutto l’anno, rafforzandone l’identità culturale», ha dichiarato il vicesindaco dell’Aquila, Raffaele Daniele.
«Nell’organizzazione di Palazzi aperti è stato decisivo il dialogo con le istituzioni culturali del territorio e con il ricco tessuto associativo cittadino. Questo confronto ha permesso di costruire un programma condiviso, capace di unire ricerca storica, divulgazione e partecipazione, valorizzando l’Aquila nella sua dimensione urbana e comunitaria», ha sottolineato Carlo Ferdinando de Nardis, presidente dell’Associazione Angelo de Nardis di Prata.
«Il progetto, con i suoi tanti palazzi coinvolti, mette al centro il ruolo del patrimonio culturale privato, nel rapporto virtuoso e nelle intersezioni tra città e territorio, cittadini e istituzioni. I Soci dell'Associazione dimore storiche italiane, le famiglie, le imprese che hanno aderito al progetto, aprendo le loro dimore con grande senso di responsabilità, dimostrano come la valorizzazione del patrimonio culturale passi dal dialogo e dalla collaborazione tra pubblico e privato. Questo è particolarmente vero in quest'occasione, unica per L’Aquila, di crescita nella conoscenza e nell'incontro, come indicato nel discorso di inaugurazione dal presidente Mattarella», ha concluso Giovanni Ciarrocca, vicepresidente nazionale ADSI e presidente ADSI Abruzzo.
Ecco l’elenco dei cortili aperti, visitabili dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18:
• Palazzo Alessandri (Corso Vittorio Emanuele, 112); • Palazzo Ardinghelli (Piazza Santa Maria Paganica); • Palazzo Burri-Gatti (Corso Vittorio Emanuele, 111); • Palazzo Cappa-Cappelli (Corso Vittorio Emanuele, 23); • Palazzo Carli-Benedetti (Via Accursio, 17); • Palazzo Ciccozzi (Via Indipendenza, 13); • Palazzo Colantoni (Via Cembalo di Colantoni, 26/28); • Palazzo Dragonetti (Via Santa Giusta, 10); • Palazzo Dragonetti (Via Fortebraccio, 12); • Palazzo Nardis (Via San Marciano, 9); • Palazzo Porcinari (Piazza San Pietro); • Palazzo Pica Alfieri (Via Andrea Bafile, 19).
Per le prenotazioni: https://tinyurl.com/palazziaperti o ai contatti info@welcomeaq.com, tel. 0862295927 e 3791508492.
Il soffitto dell’Oratorio di Sant’Antonio dei Cavalieri de Nardis all’Aquila
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