Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

L’Alhambra ritrova la giustizia

Roberta Bosco

Leggi i suoi articoli

Secondo un’antica leggenda dal sottosuolo dell’Alhambra emergeranno favolosi tesori nascosti quando la mano e la chiave scolpite sulla Torre de la Justicia si incontreranno. In attesa che la leggenda si avveri, l’Alhambra ha riaperto al pubblico dopo oltre 150 anni la torre che sovrasta una delle quattro porte d’accesso.

L’architetto Pedro Salmerón l’ha trasformata in uno spazio adibito a «punto di lettura e sala da musica». Oltre a offrire un’inedita vista di Granada e della Sierra Nevada, la torre mette a disposizione dei visitatori un’ampia scelta di guide e libri in varie lingue sull’Alhambra e sulle sue mostre, che si possono leggere sul posto o prendere in prestito durante la visita. Nella torre il pubblico può anche ascoltare musica e suonare il piano verticale, la chitarra classica e altri strumenti dell’epoca in cui l’Alhambra, accolse artisti come Manuel de Falla, Isaac Albéniz e Ángel Barrios.

Il restauro, che è costato 430mila euro, ha recuperato la pianta originale delle stanze, i tetti a volta e la terrazza ricavata nelle mura della città fortezza. Secondo l’iscrizione incisa sull’arco interno, la Torre de la Justicia fu battezzata Bib Axarea o Porta della Spianata da Yusuf I (1333-53) che la fece costruire nel 1348 come torre di difesa. Da allora e fino alla sua chiusura nel 1856, fu sempre utilizzata come residenza delle guardie, prima musulmane e poi cristiane. Come contrappunto ai simboli musulmani, i re cattolici fecero collocare una scultura gotica della Madonna con il Bambino di Roberto Alemán sopra l’iscrizione con il nome arabo della porta.

Roberta Bosco, 10 febbraio 2017 | © Riproduzione riservata

Roberta Bosco

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

È stato inaugurato il 16 settembre Dalí Boulevard Cibernetico, che invita i visitatori a esplorare l’universo dell’artista da una prospettiva connessa alla sua ossessione per la cibernetica, la fisica quantistica e la biologia, oltre che il suo rapporto con la moda

La succursale troverà casa nel Palazzo del Ghiaccio, che sarà ristrutturato con 90 milioni di euro e aprirà nel 2031. Qui saranno esposte le 186 opere donate dalla figlia del fondatore, Francesca Thyssen-Bornemisza, che ne presterà altre 179

Può un patrimonio d'arte nazionale diventare la garanzia per un debito privato? Attorno a questo interrogativo si sono uniti 500 tra artisti e intellettuali nel collettivo «Difendiamo la Colección Gelman». Sullo sfondo, il paradosso di una raccolta contesa che fa da fiore all'occhiello al debutto del nuovo centro culturale Faro Santander

Il re Felipe VI inaugura il nuovo centro culturale progettato da David Chipperfield e voluto da Ana Botín, presidentessa del Banco Santander

L’Alhambra ritrova la giustizia | Roberta Bosco

L’Alhambra ritrova la giustizia | Roberta Bosco