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L'Università di Bologna realizzerà una mappatura del «Lotto 3» di Pompei. Foto Unibo Magazine

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L'Università di Bologna realizzerà una mappatura del «Lotto 3» di Pompei. Foto Unibo Magazine

L'Università di Bologna mapperà Pompei

Stefano Luppi

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Il Dipartimento di Storia Culture Civiltà (DiSCi) dell’Università di Bologna, diretto da Giuseppe Sassatelli, ha vinto un bando di 750mila euro per realizzare la mappatura di Pompei, una attività che parte in marzo e si sviluppa per circa un anno all’interno del Grande Progetto Pompei - Piano della Conoscenza

Il piano, al quale partecipa anche l’Università di Salerno in associazione temporanea d’impresa con alcune aziende private, è stato messo a punto dal Mibact (Direzione generale delle Antichità) con finanziamenti dalla Comunità Europea che per queste attività raggiungono gli 8 milioni di euro.

L’obiettivo finale riguarda ovviamente la tutela e la crescita delle conoscenze riguardo gli scavi pompeiani, attivata tramite la realizzazione di un sistema informativo che, integrando i dati tecnico-descrittivi con quelli geografici e cartografici, consentirà di analizzare tutte le componenti archeologiche ed architettoniche della città antica.

Il DiSCi, presente a Pompei con otto tra docenti e tecnici affiancati da una decina di studenti, si è aggiudicato, in collaborazione con altri dipartimenti bolognesi e degli atenei delle Marche e di Modena e Reggio Emilia, la responsabilità del «Lotto 3», ossia la mappatura complessiva della città antica (divisa in sei lotti) per rilevare nel dettaglio lo stato di conservazione delle costruzioni presenti nel sito.

Il Piano prevede la realizzazione di una planimetria in scala 1:50 dell’intera Pompei, con la costruzione di un modello 3D delle costruzioni presenti e una schedatura che definisce l’attuale stato di conservazione. Spiega il direttore Sassatelli: «Avremo a che fare con luoghi storici come la Domus dei Casti Amanti e l’Insula del IX Centenario e il materiale raccolto con i rilievi sul posto verrà elaborato a Bologna e diventerà uno strumento d’archivio e di conoscenza che potrà essere usato per centinaia d’anni». L’Alma Mater attualmente gestisce una trentina di cantieri, di cui dieci all’estero, inerenti allo scavo archeologico e ogni anno investe 100mila euro per questi progetti didattici.

L'Università di Bologna realizzerà una mappatura del «Lotto 3» di Pompei. Foto Unibo Magazine

Stefano Luppi, 23 febbraio 2015 | © Riproduzione riservata

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L'Università di Bologna mapperà Pompei | Stefano Luppi

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