Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Camilla Bertoni
Leggi i suoi articoli«Una riapertura che avviene sotto il segno di un ritorno epocale: quello del Cavallo colossale di Canova, assente da quasi sessant’anni». È questo il commento di Barbara Guidi nell’annunciare la riapertura al pubblico, domani 2 settembre, dei Musei Civici di Bassano del Grappa (Vi), di cui è direttrice, rimasti chiusi al pubblico per tutto il mese di agosto. «Il cantiere di restauro per il consolidamento strutturale dei solai dell’edificio, spiega la direttrice, è iniziato a novembre scorso e terminerà a ottobre, proseguendo per stralci. Ma ad agosto la porzione del museo interessata dal cantiere ha impedito la normale funzionalità e imposto la totale chiusura al pubblico. I lavori proseguiranno per il consolidamento e riguarderanno infine, ciò che dal punto di vista museografico è ancora più significativo, l’ottagono che accoglierà il Cavallo colossale di Canova».
La scultura in gesso patinata a finto bronzo, lo ricordiamo, tra le ultime realizzate dallo scultore tra il 1819 e il 1821, era giunta a Bassano nel 1849 e qui rimase esposta fino alla fine degli anni Sessanta quando, in occasione di importanti lavori di riallestimento, fu smontata e trasportata nei depositi con il progetto di trovarle una nuova collocazione: mentre la sola testa veniva recuperata e posta in esposizione dal 2000, i suoi vari pezzi, circa duecento, avevano subìto nel tempo diversi danni. Il complesso intervento di restauro, che ha visto come main partner Intesa Sanpaolo nell’ambito del programma biennale «Restituzioni» e main sponsor Venice in Peril Fund, è stato completato a novembre scorso e la scultura è stata esposta, per la prima volta nella sua interezza, nell’ambito della mostra «Eterno e visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo» alle Gallerie d’Italia di Milano.
«Ora, continua Barbara Guidi, il Cavallo aspetta di essere ricollocato nell’ottagono, tra qualche settimana sapremo la data esatta, ma sarà sicuramente entro l’anno: l’operazione di musealizzazione dell’opera monumentale è molto complessa. Dopo quasi sessant’anni di assenza, si tratta di un ritorno che non esiterei a definire epocale. Non ci saranno altre modifiche all’allestimento inaugurato nel 2023».
In attesa del Cavallo di Canova, i Musei Civici di Bassano si preparano intanto ad accogliere, dal 24 ottobre, una grande mostra monografica di Sebastião Salgado realizzata in collaborazione con il Mep-Maison Européenne de la Photographie di Parigi: «Con una selezione di 166 fotografie, commenta la direttrice, la mostra rappresenta tutte le principali serie percorse da Salgado: per la prima volta in Italia si può abbracciare l’intera carriera del fotografo».
Camilla Bertoni
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Il terzo anno di Kunst Meran Merano Arte raccoglie una serie di opere di artisti e artiste provenienti da contesti spesso marginalizzati nella narrazione occidentale dell’Asia, come Bangladesh, Indonesia, Mongolia, Filippine o Isole Figi
Tra il 16 e il 26 luglio nell’ex centrale idroelettrica in provincia di Trento andrà in scena un processo annuale che unisce scouting, supporto ad artisti emergenti e monitoraggio dei linguaggi performativi contemporanei più innovativi e transdisciplinari
Tra la cinquantina di talenti nella lavorazione del vetro divisi tra Ca’ Tron a Venezia e Fondazione Berengo Art Space a Murano, anche María Magdalena Campos-Pons, Marina Abramovic e il debutto dell’italiano Christian Fogarolli
La cinquantina di fotografie esposte proviene dalla vasta collezione della Fondazione di Venezia: 2.500 scatti delle collezioni Zannier e Forma


