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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliUna scoperta archeologica nel Sud della Russia sta suscitando entusiasmo nella comunità accademica mondiale, poiché i ricercatori ritengono di aver portato alla luce la città medievale di Magas, a lungo ritenuta perduta, un tempo capitale del potente stato degli Alani.
La scoperta è avvenuta nella Cecenia, Caucaso settentrionale, nel corso di estesi scavi presso il cimitero di Mayrtup. Un progetto di archeologia preventiva legato allo sviluppo infrastrutturale si è trasformato in quello che gli esperti definiscono uno dei ritrovamenti storici più significativi degli ultimi decenni nella regione.
Il sito, secondo quanto riportano gli archeologi russi, si sviluppa su circa 350 ettari, estensione che lo rende il maggior insediamento medievale mai identificato nel Caucaso settentrionale. La vastità del complesso, unita alla ricchezza di reperti, tra cui monete e strutture funerarie, suggerisce che non si tratti semplicemente di un insediamento, ma di un importante centro urbano fortificato.
I ricercatori dell’Accademia Russa delle Scienze, guidati dal capo spedizione Vladimir Malashev, fanno notare che le caratteristiche del sito corrispondono perfettamente alle descrizioni storiche di Magas. Tra queste figurano le sue dimensioni, la posizione strategica e le testimonianze della sua importanza economica e politica.
La presenza di monete è particolarmente significativa: indica un’economia sviluppata e possibili legami commerciali al di là della regione circostante. Tali reperti rafforzano la teoria secondo cui l’insediamento ricopriva un ruolo centrale nella società medievale degli Alani.
Le testimonianze storiche su Magas risalgono al IX-XI secolo, principalmente attraverso gli scritti di cronisti arabi come Ibn Rustah e Al-Bakri. L’Alania era un potente regno che dominò alcune zone del Caucaso durante il primo Medioevo. I testi indicano che Magas si trovava a circa tre giorni di viaggio dal regno di Sarir, che si ritiene fosse situato nell’odierno Daghestan.
La posizione geografica del sito appena scoperto corrisponde esattamente a queste descrizioni. Per secoli, storici e archeologi hanno discusso sull’esatta ubicazione di Magas, proponendo vari siti in tutta la regione. Nessuno di essi però ha fornito una combinazione di prove archeologiche e testuali così convincente come il complesso di Mayrtup.
Al di là della sua potenziale identificazione come Magas, il sito costituisce una straordinaria finestra sull’evoluzione degli insediamenti umani nella regione. Gli archeologi riferiscono che l’area contiene strati culturali che vanno dal Calcolitico (Età del Rame) fino al tardo Medioevo.
Ciò significa che il sito è stato abitato ininterrottamente per migliaia di anni, e costituisce una documentazione sull’evoluzione delle civiltà, delle tecnologie e delle strutture sociali. Secondo i ricercatori, una tale continuità è rara e offre un’opportunità senza paragoni per studiare lo sviluppo storico a lungo termine nel Caucaso.
Gli scavi erano stati inizialmente condotti nell’ambito dei lavori preparatori per la realizzazione del gasdotto Novogrozny–Serzhen-Yurt.
Roberto Mercuzio
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