Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Il Residenzschloss di Dresda

© Foto da Wikipedia. Foto: Kolossos | CC BY SA 3.0

Image

Il Residenzschloss di Dresda

© Foto da Wikipedia. Foto: Kolossos | CC BY SA 3.0

Il pluriennale cantiere del Residenzschloss di Dresda sta per concludersi

I lavori di restauro del castello rinascimentale, in cui hanno sede i Musei Statali, saranno portati a termine quasi integralmente nel 2027, con un investimento complessivo di circa 407 milioni di euro

Chiara Caterina Ortelli

Leggi i suoi articoli

Entra nella fase conclusiva uno dei cantieri che si sono protratti per più tempo in Germania: il restauro del Residenzschloss, cuore storico e simbolico di Dresda. Dopo decenni di lavori, il complesso rinascimentale che ospita i 14 Musei Statali di Dresda (Staatliche Kunstsammlungen Dresden-Skd) si prepara a riaprire quasi integralmente entro il 2027, con un investimento complessivo di circa 407 milioni di euro sostenuto da Bund e Land Sassonia. Sotto la direzione del Sächsisches Immobilien-und Baumanagement (Sib), i lavori stanno interessando la Cappella del Castello, destinata a diventare una sala multifunzionale da 270 posti. 

«Molte generazioni hanno lavorato alla ricostruzione del castello. Ora siamo allo sprint finale», ha dichiarato il ministro delle Finanze Christian Piwarz, annunciando che la Cappella tornerà ad accogliere musica e canto. I lavori, iniziati nel 2023 e con consegna prevista per ottobre 2025, rappresentano il culmine di un lungo processo iniziato oltre dieci anni fa. Tra il 2010 e il 2013, gli artigiani hanno ricostruito la volta a ogiva costolonata secondo le tecniche tardogotiche originali, un’impresa unica al mondo che ha richiesto la riscoperta di metodi costruttivi medievali. Oggi la Cappella viene completata con loggioni, archi in pietra naturale, impianti acustici e illuminotecnici all’avanguardia. Tutti i materiali resteranno a vista, in un dialogo diretto tra storia e contemporaneità. Il costo complessivo dell’intervento è di 8,4 milioni di euro, 3,75 dei quali finanziati dal Governo federale. 

Parallelamente, al secondo piano dell’ala nord, da gennaio 2023 ci sono lavori in corso nella Sala delle Proposizioni e nella Grande Sala da Ballo, che verranno consegnate all’inizio del 2026. Questi ambienti barocchi sono destinati all’esposizione permanente «Maschere e corone» dell’Armeria delle Skd, dedicato alle feste e alla rappresentazione del potere presso la corte sassone. Le due sale sono state allestite nel rispetto delle strutture ottocentesche, con pavimenti in parquet di quercia, vetrine integrate e soluzioni tecniche per clima, luce ed elettricità, mentre le superfici originali superstiti sono state accuratamente restaurate. Il risultato finale (costo complessivo 21 milioni di euro, di cui 4,6 provenienti da fondi federali) è di equilibrio tra rigore storico e sobrietà contemporanea. Una volta completata l’ala nord, nel 2026 prenderanno avvio i lavori di riqualificazione del Grande Cortile, oggi ancora occupato dalle infrastrutture di cantiere. Il progetto prevede un nuovo sistema tecnico sotterraneo e la posa di lastre in arenaria storiche, che restituiranno alla corte il suo aspetto rinascimentale. L’intervento valorizzerà anche il Loggiato (Altan), restaurato nel 2023, con il suo straordinario ciclo di affreschi biblici e le sculture in pietra, considerato una delle opere rinascimentali più importanti a nord delle Alpi. 

L’ultima grande tappa del progetto sarà il riordino dell’ala est, destinata a ospitare una mostra permanente sulla storia del castello. Con questo intervento nel 2027 si concluderà il programma di recupero del complesso cinquecentesco che, per quasi 400 anni, fu la residenza dei sovrani (1547-1806) e dei re (1806-1918) della Sassonia, e fu devastato durante la Seconda guerra mondiale. 

Una veduta del soffitto della Cappella del Castello

Chiara Caterina Ortelli, 28 gennaio 2026 | © Riproduzione riservata

Chiara Caterina Ortelli

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

Per il suo 30mo anniversario, l’istituzione berlinese riunisce otto scultrici accomunate non solo dalla città in cui lavorano ma soprattutto dall’idea di scultura come pratica collettiva

Al Bode-Museum di Berlino un dialogo diretto tra oltre 60 fotografie dalla fine del XIX secolo ai giorni nostri e sette sculture risalenti all’XI-XVII secolo; la curatrice Lilla Mátyók-Engel spiega l’importanza di questa mostra dai linguaggi intrecciati

Nel museo di Losanna due mostre che interrogano il ruolo dell’immagine come atto politico e strumento di resistenza

In occasione del suo 90mo compleanno, C/O Berlin presenta la prima retrospettiva del fotografo tedesco in città: oltre 300 opere illustrano l’ampio corpus di lavori sperimentali e approcci trasformativi che hanno plasmato la sua pratica fotografica

Il pluriennale cantiere del Residenzschloss di Dresda sta per concludersi | Chiara Caterina Ortelli

Il pluriennale cantiere del Residenzschloss di Dresda sta per concludersi | Chiara Caterina Ortelli