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Virtus Zallot
Leggi i suoi articoliNull’altro che un difetto di natura, secondo Tertulliano, pustole o verruche entro una conchiglia, da sempre le perle sono fortemente desiderate e follemente pagate. Mediante l’utile comparazione con il prezzo di altri beni e servizi, questo libro consente anche di comprenderne (e non solo di sapere) il costo, un’informazione importante per giustificarne il valore sociale.
Gli autori indagano le perle da punti di vista molteplici e connessi considerandone origini, vicende e geografia di reperimento, lavorazione, commercio, tipologie, norme, modi e mode d’uso (e non solo come ornamento) ed eloquenza simbolica. Con sguardo multidisciplinare e antropologico, che rende il racconto vivo, il volume è abitato da coloro che di perle si sono occupati o che le hanno indossate, di cui ricostruisce le storie: uomini e donne, pescatori, mercanti, artigiani, acquirenti, schiavi e potenti, anonimi e famosi, onesti e imbroglioni e altri ancora.
Affronta inoltre l’importante questione del loro costo umano e ambientale. L’arco temporale osservato va dal XIV al XVII secolo, con rimandi tuttavia a epoche più antiche e successive, fino al presente. Spazio rilevante è dedicato agli usi delle perle a ornamento della persona, quale dimostrazione ed esibizione di ricchezza e autorità. Documenti storici privilegiati, riprodotti nel ricco apparato fotografico, sono opere d’arte (prevalentemente ritratti) che le mostrano addobbare corpi, abiti e accessori.
Testimoni diretti sono invece alcuni preziosissimi e rari manufatti: gioielli, corone, vesti, oggetti d’arredo e decori la cui struttura era talora progettata a valorizzare perle di dimensione o forma eccezionale. In quanto oggetto d’arte applicata e soggetto d’arte, le perle possono dunque interessare coloro che, per professione o curiosità, si occupano di questo settore e di storia dell’arte; altrettanto questo libro, che offre non solo molte risposte, ma nuovi interrogativi, direzioni da percorrere e indagare.
Tutte le perle del mondo. Storie di viaggi, scambi e magnifici ornamenti,
di Maria Giuseppina Muzzarelli, Luca Molà, Giorgio Riello, 344 pp., ill., col., il Mulino, Bologna 2023, € 45
La copertina del volume
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Solo i grandi artisti hanno saputo (e sanno) affrontare l’azzardo iconografico della vittoria di Cristo sulla morte
In diverse occasioni il santo volle cedere le proprie vesti a persone in difficoltà, ma l’incontro con un lebbroso, cercato e non capitato, di contatto fisico e non di sola vicinanza, con il più misero tra i miseri e non con un povero appena diventato povero, segnò la sua esistenza
La rinuncia alle vesti segnò (e nell’arte visualizzò) la scelta del santo di farsi povero: l’episodio sancì un cambio esistenziale che fu rinascita, inaugurando una vita di santità
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