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Una veduta della mostra «Oltre i limiti» al museo M9 di Mestre (Ve)

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Una veduta della mostra «Oltre i limiti» al museo M9 di Mestre (Ve)

I solidi risultati del 2025 sorridono al 2026 del museo M9

Con un +13% rispetto al numero di ingressi registrato nel 2024, l’istituzione di Mestre annuncia i prossimi appuntamenti, tra sport e biodiversità alpina

Alessia De Michelis

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Con uno sguardo già proiettato al futuro, l’M9-Museo del ’900 di Mestre (Ve) si conferma come uno dei centri più dinamici della scena culturale nazionale. Il 2026 si apre infatti con una programmazione espositiva ampia e trasversale, capace di intrecciare storia, arti visive, tecnologia e partecipazione pubblica. Prosegue fino al 31 agosto la mostra «Pertini. L’arte della democrazia», mentre dal 15 ottobre prenderà forma «Homo Ludens», progetto curato da Fabio Viola che indaga il videogioco come linguaggio culturale e artistico del Novecento, attraverso installazioni interattive e dialoghi con cinema, musica, fumetto e street art.

Accanto alle grandi mostre del terzo piano, l’M9 ospita nel 2026 ulteriori esposizioni temporanee dedicate allo sport («Oltre i limiti. Sport Italia») e alla biodiversità alpina («I Parchi nazionali Hohe Tauern e Dolomiti Bellunesi»), rafforzando una proposta che attraversa discipline e pubblici differenti. Parallelamente, il museo consolida il proprio ruolo di partner curatoriale esterno, con nuovi progetti per il Museo di Montalto delle Marche e per Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.

Questo sviluppo si innesta su un 2025 chiuso con risultati solidi: oltre 70mila visitatori alle mostre (+13% rispetto al 2024), circa 140mila partecipanti complessivi alle attività e un forte incremento della presenza scolastica, con più di 700 classi coinvolte. Numeri che confermano la vocazione educativa e pubblica del museo, rafforzata da iniziative come i «laboratori sospesi» e dal potenziamento dei format dedicati alle scuole.

Il riconoscimento di M9 come ente di ricerca privato da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito e il pieno consolidamento di M9 District completano il quadro di una crescita organica. «Un modello sostenibile e riconosciuto a livello nazionale», come sottolineato dal presidente della Fondazione di Venezia Vincenzo Marinese e dalla direttrice Serena Bertolucci, che fa dell’M9 non solo un museo, ma un vero laboratorio di produzione culturale contemporanea.

Alessia De Michelis, 22 gennaio 2026 | © Riproduzione riservata

I solidi risultati del 2025 sorridono al 2026 del museo M9 | Alessia De Michelis

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