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Guido Strazza, «Un’incisione per Madrigali, quattro poesie di Philippe Jaccottet, Edizioni Luna e Gufo», 10 marzo 2002

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Guido Strazza, «Un’incisione per Madrigali, quattro poesie di Philippe Jaccottet, Edizioni Luna e Gufo», 10 marzo 2002

I libri d’artista di Guido Strazza a Subiaco, Capitale del Libro 2025

Nella Biblioteca del Monumento Nazionale di Santa Scolastica le opere del maestro in dialogo con i preziosi incunaboli medioevali e le geometrie di pietra dei Cosmati 

Letizia Riccio

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I rapporti fra libro, miniatura, tecnica artistica e di stampa si fondono in una preziosa esposizione, «Libri d’artista. Guido Strazza per Subiaco», aperta fino al 2 giugno alla Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Santa Scolastica a Subiaco (Roma). Subiaco, sede del millenario monastero benedettino, chiude le celebrazioni come Capitale Italiana del Libro 2025 con una mostra che mette in relazione i codici miniati esposti, autentiche rarità, con libri d’artista, incisioni, acqueforti e altre opere di Strazza, in quello che è stato definito dalla curatrice, Simona Ciofetta, un ampliamento della collezione permanente. Inoltre, il Monastero di Santa Scolastica (il più antico d’Italia, fondato intorno al 520 d.C.) conserva il Chiostro dei Cosmati, che reca traccia degli autori delle pavimentazioni cosmatesche, tipiche di tante chiese della capitale e oggetto del ciclo dei «Cosmati» di Guido Strazza (Santa Fiora, Grosseto, 1922). Spiega la curatrice Ciofetta, presentando la mostra: «Nell’ultimo espositore, si trovano tre stampe della serie dei “Cosmati”, la celebre famiglia di marmorari romani». E per raccontare la passione di Strazza per le pietre e le geometrie cosmatesche, il coordinatore scientifico della mostra, Stefano Petrocchi, si avventura nei meandri dell’ultracentenaria biografia dell’ancora lucidissimo maestro, il quale, durante i bombardamenti a Roma nel 1943, esaminava con cura i pavimenti delle chiese decorati dai Cosmati; e alla recente domanda di Petrocchi su come potesse mantenere una tale concentrazione, risponde: «Facevo un trasloco della mente».

Nelle vetrine orizzontali, al centro della sala della Biblioteca, spiccano alcuni libri di poesia con incisioni di Strazza: liriche di Giorgio Caproni, poesie di Gianfranco Palmery, Edoardo Sanguineti, Philippe Jaccottet e Leonardo Sinisgalli. Mentre la serie a bulino degli «Insetti» (1980) rimanda all’esperienza dell’artista in Liguria, dove Strazza osserva per la prima volta questi piccoli animali e scopre il segno come manifestazione senza tempo, nelle incisioni rupestri delle grotte paleolitiche dei Balzi Rossi a Ventimiglia (Im). Spiega Gianluca Murasecchi, pittore e incisore, che con Strazza ha percorso un tratto di strada professionale: «Il bulino è una tecnica antica, utilizzata, ad esempio, dai Carracci e abbandonata a lungo perché considerata lenta; Guido la riscopre attraverso un gesto quasi improvvisativo, contemporaneo». Un’importante traccia del lavoro di Strazza è rappresentata, in mostra, dagli studi condotti su un’altra delle sue passioni, l’incisore e architetto Giovanni Battista Piranesi, in particolare, l’analisi sulle Carceri voluta da Carlo Bertelli nel 1973.

La sala dove sono esposte le opere è circondata da vetrine con alcuni dei volumi antichi più importanti della storia occidentale, testimonianze della prima tipografia in Italia; come, ad esempio, gli incunaboli «Lattanzio», stampato su carta a Subiaco nel 1465, e «De Civitate Dei» di Sant’Agostino stampato nel 1467. La Biblioteca attuale comprende anche volumi conservati inizialmente al Sacro Speco, il santuario rupestre originario (situato poco distante dal Monastero) ricco di affreschi medioevali straordinariamente conservati, dove, oltre alle opere legate a San Benedetto da Norcia e Santa Scolastica, si trova anche la più antica effigie (del 1223) di San Francesco d’Assisi, ritratto mentre era ancora in vita.

Guido Strazza, «Insetti, cartella di incisioni a bulino», 1980, n. 14

Letizia Riccio, 12 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

I libri d’artista di Guido Strazza a Subiaco, Capitale del Libro 2025 | Letizia Riccio

I libri d’artista di Guido Strazza a Subiaco, Capitale del Libro 2025 | Letizia Riccio