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Giancarlo Olgiati

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Giancarlo Olgiati

«I capolavori, quando li vedi, li riconosci subito». Vincenzo de Bellis ricorda Giancarlo Olgiati

Un collezionista capace di guardare avanti e indietro insieme, riconoscere i capolavori e aspettarli anche per anni. Vincenzo de Bellis ricorda Giancarlo Olgiati, il sodalizio intellettuale e collezionistico con la moglie Danna e l’ultimo incontro con l’arte: la mostra di Jannis Kounellis, vista in solitudine nello spazio della collezione.

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Giancarlo era una persona come poche se ne incontrano: un vero collezionista, ma soprattutto un vero intellettuale, libero, liberale, curioso e profondamente indipendente. Aveva una capacità rara di guardare avanti e indietro allo stesso tempo, con un senso di continuità critica straordinario. E accanto a lui c’era Danna, sua moglie e compagna di vita, con la quale ha condiviso non solo una storia d’amore, ma anche una straordinaria passione per l’arte. Insieme hanno costruito una collezione straordinaria, che è il ritratto più autentico di entrambi.

Non dimenticherò mai una frase che mi disse: “I capolavori, quando li vedi, li riconosci subito, perché non sono tanti. E quando passano puoi solo prenderli. Se li perdi, li continui a seguire e, anche dopo tanti anni, li puoi sempre ritrovare.” Mi sembra che in queste parole ci sia tutto Giancarlo: la sua capacità di riconoscere, la sua pazienza, la sua passione e la sua continua ricerca, ma soprattutto la sua fiducia nell’arte e nel tempo.

Sono particolarmente onorato di avere avuto la possibilità di lavorare con lui e con Danna alla mostra di Jannis Kounellis. E sono profondamente felice che Giancarlo abbia avuto la possibilità di vederla finita e di viverla nel modo che gli era più naturale: da solo, a contatto con le opere, nello spazio della collezione. Mi piace pensare che questo sia stato il suo ultimo incontro con un gruppo di opere, e che abbia potuto guardarle con quella stessa attenzione, curiosità e passione con cui ha guardato all’arte per tutta la sua vita.

Quello che rimane, per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, è il privilegio di aver condiviso con lui quel modo così raro, libero e appassionato di guardare il mondo.

Vincenzo de Bellis, 22 agosto 2026 | © Riproduzione riservata

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