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Rosfer & Shaokun, «Face Off I», 2013.

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Rosfer & Shaokun, «Face Off I», 2013.

Geografie del contemporaneo nella collezione Golinelli

Oltre 50 opere da tutto il mondo raccontano la visione collezionistica di Marino Golinelli, tra culture, linguaggi e sperimentazione artistica

Nicoletta Biglietti

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Marino Golinelli, imprenditore e filantropo bolognese, ha dedicato la sua vita a costruire una collezione d’arte capace di riflettere la complessità e la ricchezza del mondo contemporaneo. Oltre 850 opere, frutto di viaggi, incontri e ricerche condivise con la moglie Paola Pavirani Golinelli, testimoniano un interesse instancabile per culture e linguaggi diversi, restituendo un affresco multiculturale e attuale della società. Dal 6 febbraio al 28 giugno, il Centro Arti e Scienze Golinelli di Bologna ospita «I preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi», il secondo atto del percorso espositivo dedicato alla collezione privata. La mostra riunisce oltre 50 opere di 43 artisti internazionali, offrendo ai visitatori un viaggio tra Africa, Nord e Sud America, Asia ed Europa. Ogni sezione racconta una storia diversa. In Africa, l’arte trasforma il dolore in bellezza e speranza, come nelle sculture simboliche di Gonçalo Mabunda o nelle visioni tessili di Athi-Patra Ruga e Abdoullaye Konaté. L’America mette in luce contraddizioni sociali e politiche, dalla vivacità dei banner painting di Daniel González alle riflessioni sulla sostenibilità e l’identità collettiva di Lucy e Jorge Orta, fino alle esplorazioni di Angelo Venosa, Charles Ross e Tomás Saraceno tra natura, geometria e scienza. In Asia, la sperimentazione artistica intreccia storia e immaginazione: Ronald Ventura fonde realismo e cultura pop, Huma Bhabha crea figure totemiche evocative, Bestrizal Besta costruisce mondi surreali e Rosfer & Shaokun combinano fotografia digitale e pittura. Un dipinto di Nguyễn Thái Tuấn riflette sugli effetti della storia e della politica sulla vita quotidiana. Nella sezione europea Marcello Maloberti indaga gesto e performance, Atelier Van Lieshout affronta temi come iperconsumo e benessere animale, Arcangelo Sassolino fonde arte e fisica, mentre Bjarne Melgaard, Jannis Varelas e Fabrizio Dusi esplorano identità, società e storia in chiave critica e visionaria. Infine «REBORN – The Moment of Awareness», un’esperienza immersiva di realtà virtuale per entrare in alcune opere della collezione. A corredo «Opus Mundi: viaggi creativi tra arte e scienza», programma di attività e laboratori dedicato a bambini e ragazzi tra i 2 e i 13 anni e alle loro famiglie. Nei fine settimana i partecipanti potranno esplorare le opere e sperimentare creativamente, seguendo la visione di Marino Golinelli.

Nicoletta Biglietti, 01 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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