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Laura Lombardi
Leggi i suoi articoliFIrenze. La Palazzina Reale, l’edificio della Stazione Santa Maria Novella, costruita tra il 1934 e il 1935 come luogo dedicato all’accoglienza dei sovrani d’Italia in transito a Firenze, ultima realizzazione del grande progetto della nuova stazione ferroviaria di Firenze elaborato dal Gruppo Toscano, guidato da Giovanni Michelucci, diventa la “Casa dell’Architettura di Firenze”, al termine di un progetto lanciato dall’Ordine tramite bando di evidenza pubblica nel 2012. Riaperta dopo anni di chiusura al termine di una significativa riqualificazione, la Palazzina realizzata da Michelucci per la parte strutturale e da Italo Gamberini e Pier Niccolò Berardi per le decorazioni pittoriche e plastiche, torna ad essere visitabile, con i suoi bei volumi, i marmi bianchi, rossi, verdi, il grande velario in vetro ondulato del salone principale, il mosaico a tessere d’oro, i bassorilievi in stucco di Moschi e Mannucci e il gruppo esterno di Italo Griselli, e diviene la nuova sede dell’Ordine degli Architetti e della Fondazione Architetti Firenze, ma anche luogo di eventi, incontri, workshop e corsi di formazione professionale su temi legati alla progettazione, all’urbanistica, al design. Marzia Magrini presidente dell’Ordine, sottolinea l’importanza di una simile iniziativa che riscatta “dall’abbandono e anche in un certo senso da una pesante eredità storica” un edificio la cui vocazione dovrebbe essere d’ora in avanti, almeno per i 12 anni in cui l’Ordine ne ha l’ affitto, “un centro di promozione della cultura architettonica e del ruolo pubblico dell’architetto nello sviluppo della città”. La volontà di un rinnovamento professionale e culturale è indicata anche da Guido Murdolo, presidente della Fondazione Architetti Firenze che auspica di intensificare la frequenza e il livello degli eventi, anche grazie alla costruzione di “sinergie e collaborazioni con altri Ordini e altre realtà culturali italiane ed europee”.
La Palazzina Reale sarà la Casa dell'Architettura di Firenze
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