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Dal 14 ottobre alla Casa Museo Ivan Bruschi circa 30 opere ripercorrono mezzo secolo di ricerca figurativa italiana, da Boccioni e Balla a Severini, de Chirico e Oppi
- Fiorella Silvestri
- 21 agosto 2026
- 00’minuti di lettura
Giorgio de Chirico, «Cavallo», 1938, Collezioni Gallerie d’Italia-Intesa Sanpaolo
Figure del ’900, l’arte italiana dalle collezioni Intesa Sanpaolo ad Arezzo
Dal 14 ottobre alla Casa Museo Ivan Bruschi circa 30 opere ripercorrono mezzo secolo di ricerca figurativa italiana, da Boccioni e Balla a Severini, de Chirico e Oppi
- Fiorella Silvestri
- 21 agosto 2026
- 00’minuti di lettura
Fiorella Silvestri
Leggi i suoi articoliAccanto al programma delle Gallerie d’Italia, il Progetto Cultura di Intesa Sanpaolo arricchisce il proprio calendario autunnale della mostra organizzata alla Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi di Arezzo dal 14 ottobre al 31 maggio 2027: «Figure del ’900. Da Balla a Severini, de Chirico e Oppi, Opere dalle Collezioni Gallerie d’Italia-Intesa Sanpaolo», organizzata e promossa dalla Fondazione Ivan Bruschi, parte del patrimonio culturale di Intesa Sanpaolo, con la Fondazione CR Firenze.
Il progetto espositivo, ideato da Carlo Sisi, conservatore della Fondazione Ivan Bruschi, e curato da Paolo Bolpagni, presenta circa 30 opere dalle Collezioni Gallerie d’Italia-Intesa Sanpaolo, ripercorrendo alcune significative vicende dell’arte italiana della prima metà del ’900 attraverso artisti, linguaggi e aree geografiche differenti. Da Umberto Boccioni («Campagna con alberi e ruscello», 1908) a Giacomo Balla («Magnolie che si specchiano», 1938), Gino Severini («Natura morta con gallo e pesci», 1931), Giorgio de Chirico («Cavallo», 1938) e Ubaldo Oppi («Figura femminile di profilo», 1926), il percorso propone una lettura della vitalità e della complessità della ricerca figurativa italiana tra pre-Futurismo, Novecento e le esperienze del secondo dopoguerra, includendo anche personalità meno note e realtà artistiche territoriali meno esplorate.
La mostra offre così una visione organica di un cinquantennio cruciale dell’arte italiana, valorizzando la ricchezza delle collezioni della Banca, che ha acquisito la gestione della casa Museo nel 2012 con l’obiettivo di conservarne e valorizzarne la collezione, mantenendo vivo il progetto culturale di Ivan Bruschi.
La Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi, situata nel cuore storico di Arezzo, è nata infatti dalla passione dell’antiquario e collezionista tra i protagonisti della Fiera Antiquaria di Arezzo. Ospitata nel trecentesco Palazzo del Capitano del Popolo, la casa museo raccoglie una straordinaria varietà di oggetti provenienti da epoche e culture diverse (dipinti, mobili, ceramiche, gioielli, monete, armi, sculture e preziosi manufatti d’arte) che riflettono la curiosità e il gusto eclettico di Bruschi, che considerava ogni oggetto una testimonianza della creatività e della storia dell’uomo.