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Bianca Castelbarco Albani
Leggi i suoi articoliL'estate resta il momento in cui il sistema internazionale dell'arte concentra alcune delle esposizioni più significative dell'anno. Accanto ai grandi musei che programmano retrospettive destinate a un pubblico globale, cresce il peso delle mostre di ricerca, dei progetti dedicati ad artisti meno conosciuti e delle istituzioni che investono nella rilettura della storia dell'arte attraverso nuove prospettive.
Queste venti mostre rappresentano una mappa aggiornata delle tendenze che stanno attraversando il panorama internazionale.
1. Pierre Huyghe
Fondation Beyeler, Basilea (Riehen)
24 maggio – 13 settembre 2026
Probabilmente la mostra europea più attesa dell'anno. Pierre Huyghe continua a ridefinire il concetto stesso di esposizione trasformando il museo in un organismo vivente, dove intelligenza artificiale, biologia, cinema e installazione convivono in ambienti in continua evoluzione. La Beyeler gli dedica un progetto concepito appositamente per i suoi spazi, confermando il ruolo dell'artista francese come una delle figure più influenti dell'arte contemporanea internazionale.
2. Ruth Asawa. A Retrospective
Guggenheim Bilbao
19 marzo – 13 settembre 2026
Dopo San Francisco e il MoMA di New York, arriva in Europa la più ampia retrospettiva mai dedicata a Ruth Asawa. Circa 300 opere raccontano una ricerca che ha rivoluzionato la scultura del secondo Novecento attraverso leggere strutture in filo metallico, disegni e opere monumentali. Una mostra destinata a consolidare definitivamente il suo posto nella storia dell'arte americana.
3. Yayoi Kusama
Museum Ludwig, Colonia
14 marzo – 2 agosto 2026
Il Museum Ludwig ripercorre oltre settant'anni di lavoro di Yayoi Kusama, dalle prime sperimentazioni fino alle celebri Infinity Mirror Rooms. L'esposizione va oltre il fenomeno pop e restituisce la complessità di un'artista che ha anticipato molte delle questioni centrali della contemporaneità, dall'identità alla ripetizione, dall'infinito alla percezione.
4. Mrinalini Mukherjee
The Hepworth Wakefield
23 maggio – 1 novembre 2026
La grande scultrice indiana continua la propria riscoperta internazionale. Fibre naturali, ceramica e bronzo costruiscono un linguaggio che unisce artigianato, spiritualità e monumentalità, contribuendo a riscrivere il ruolo dell'arte dell'Asia meridionale nella storia globale del Novecento.
5. Danh Vo
Stedelijk Museum, Amsterdam
14 febbraio – 2 agosto 2026
Danh Vo affronta colonialismo, memoria, identità e religione attraverso un linguaggio che intreccia oggetti, documenti e installazioni. Lo Stedelijk dedica una grande personale a uno degli artisti che più hanno ridefinito il concetto di storia come materiale espositivo.
6. Helen Frankenthaler
Fondation Beyeler, Basilea
fino al 23 agosto 2026
Una delle protagoniste dell'Espressionismo Astratto torna al centro del dibattito europeo con una retrospettiva che evidenzia l'influenza esercitata sulla pittura americana del secondo dopoguerra, dal Color Field Painting fino alle generazioni successive.
7. Cecilia Vicuña
Irish Museum of Modern Art, Dublino
fino al 5 agosto 2026
Poetessa, artista e attivista cilena, Cecilia Vicuña intreccia ecologia, spiritualità indigena e memoria coloniale. La mostra conferma la crescente attenzione delle istituzioni internazionali verso pratiche artistiche capaci di connettere ricerca estetica e questioni ambientali.
8. Chico da Silva
Nottingham Contemporary
6 giugno – 6 settembre 2026
Prima grande mostra europea dedicata all'artista brasiliano. La sua pittura, influenzata dalle cosmologie indigene e dalla cultura amazzonica, permette di rileggere il modernismo latinoamericano da una prospettiva finora marginale. Una delle sorprese della stagione.
9. Frida Kahlo. The Making of an Icon
Tate Modern, Londra
fino al 3 gennaio 2027
Più che una retrospettiva tradizionale, la Tate analizza il processo attraverso cui Frida Kahlo è diventata una delle immagini culturali più riconoscibili del Novecento. Dipinti, fotografie, lettere e documenti ricostruiscono il rapporto tra artista, mito e cultura popolare.
10. Anish Kapoor
Hayward Gallery, Londra
16 giugno – 18 ottobre 2026
La prima grande retrospettiva londinese dedicata ad Anish Kapoor dopo quasi trent'anni riunisce oltre cinque decenni di ricerca. Dalle superfici riflettenti alle monumentali installazioni in pigmento e cera, la mostra evidenzia la continua capacità dell'artista di mettere in discussione percezione, materia e spazio.
11. Tracey Emin
Tate Modern, Londra
26 febbraio – 30 agosto 2026
Quarant'anni di lavoro raccontano una delle figure decisive dell'arte britannica contemporanea. Disegni, dipinti, installazioni e neon ricostruiscono una ricerca incentrata sul corpo, sull'autobiografia e sulla vulnerabilità.
12. Julio Le Parc
Tate Modern, Londra
fino al 3 maggio 2027
A quasi cento anni, Julio Le Parc torna protagonista con una grande retrospettiva dedicata all'arte cinetica e programmata. Un'occasione per riscoprire uno dei protagonisti del GRAV e della ricerca sulla luce e sul movimento.
13. Marcel Duchamp
Museum of Modern Art, New York
fino al 22 agosto 2026
Il MoMA dedica una nuova grande rilettura al padre dell'arte concettuale, mettendo in dialogo ready-made, archivi e opere storiche. Una mostra destinata a influenzare il dibattito internazionale sul ruolo di Duchamp nel XXI secolo.
14. Carol Bove
Solomon R. Guggenheim Museum, New York
5 marzo – 2 agosto 2026
Le grandi sculture di Carol Bove dialogano con la spirale di Frank Lloyd Wright in una delle personali più attese della stagione americana. La mostra approfondisce il rapporto tra modernismo, materia industriale e astrazione.
15. Bridget Riley
Dia Beacon, New York
fino al 7 gennaio 2027
Fin dagli anni Sessanta, Bridget Riley ha creato dipinti e disegni complessi che producono sorprendenti effetti ottici, attivando lo spazio tra l'opera e lo spettatore. Questa mostra mirata, in parte tratta dalla collezione di Dia, presenta una selezione dei primi dipinti in bianco e nero di Riley, realizzati tra il 1961 e il 1964.
16. Pierre Huyghe – UUmwelt
Museum of Modern Art, New York
1 luglio – 29 novembre 2026
Il progetto più radicale dell'artista francese sul rapporto tra intelligenza artificiale e immaginazione umana. Le immagini vengono generate da algoritmi che interpretano l'attività cerebrale, mettendo in discussione i confini tra mente, macchina e rappresentazione.
17. Matisse 1941–1954
Grand Palais, Parigi
fino al 26 luglio 2026
La stagione finale di Henri Matisse, con i celebri découpages e gli ultimi dipinti, è al centro di una delle maggiori retrospettive francesi dell'anno, dedicata alla straordinaria libertà inventiva dell'artista negli ultimi anni di vita.
18. Alexander Calder
Fondation Louis Vuitton, Parigi
fino al 17 agosto 2026
La Fondation Louis Vuitton esplora il dialogo tra equilibrio, movimento e spazio attraverso una grande retrospettiva dedicata a Calder, figura decisiva nella ridefinizione della scultura del Novecento.
19. Ana Mendieta
Tate Modern, Londra
fino al 17 gennaio 2027
A quarant'anni dalla sua scomparsa, la Tate dedica una vasta retrospettiva ad Ana Mendieta, artista fondamentale per comprendere il rapporto tra corpo, natura, ritualità e identità. Una mostra che restituisce centralità alla sua ricerca oltre la vicenda biografica che per decenni ne ha oscurato il lavoro.
20. Wes Anderson: The Archives
Design Museum, Londra
fino al 26 luglio 2026
Pur dedicata al cinema, è una delle esposizioni più interessanti per comprendere il dialogo tra arti visive, scenografia, design e cultura materiale. Modelli, costumi, storyboard e oggetti originali ricostruiscono l'universo estetico del regista americano.
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Nel centenario della nascita, il MAXXI L'Aquila dedica a Fabio Mauri una grande mostra curata da Maurizio Cattelan e Marta Papini. Attraverso opere, installazioni, performance e il progetto editoriale Io sono un ariano, l'esposizione ricostruisce i vent'anni trascorsi dall'artista all'Accademia di Belle Arti dell'Aquila, restituendo tutta l'attualità di una ricerca che ha indagato il rapporto tra immagine, ideologia, memoria e responsabilità dello spettatore.
