Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliIeri 28 maggio, a Capri (Na), presso il Museo Diefenbach, si è tenuta la cerimonia di presentazione delle nuove sale del Museo Archeologico e degli scavi attualmente in corso sul territorio. La nuova estensione prolunga il percorso espositivo inaugurato nel 2024; i nuovi spazi sono dedicati a reperti provenienti da alcuni dei contesti archeologici più significativi dell’isola.
Altra novità è quella di una sala multimediale immersiva e interattiva, che con l’utilizzo delle tecnologie digitali offre ai turisti un genere di visita più coinvolgente. Per i più piccoli vi è anche un gioco interattivo con tanto di console da gaming.
Tra le opere più importanti esposte nelle nuove sale figura il cosiddetto «Sarcofago di Crispina», manufatto romano del II secolo d.C. recentemente restaurato e restituito alla pubblica fruizione.
Il sarcofago rappresenta una parte rilevante della tradizione e dell’identità della comunità caprese. Rinvenuto nel 1810 nella chiesa di San Costanzo, è stato inizialmente attribuito all’imperatrice Crispina, moglie di Commodo, dato che al suo interno era stata trovata una donna avvolta in abiti di grande pregio.
Sebbene gli studi successivi abbiano di fatto escluso questa ipotesi, la storia ottocentesca ha proseguito con questa narrazione, consolidando il legame simbolico tra il manufatto e il nome di Crispina, rendendolo così uno degli oggetti archeologici più importanti dell’isola.
Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, il direttore generale Musei Massimo Osanna, il direttore dei Musei e parchi archeologici di Capri Luca Di Franco, i sindaci di Capri e Anacapri Paolo Falco e Francesco Cerrotta, insieme a studiosi ed esperti provenienti da università e istituzioni culturali italiane.
Per Capri, l’inaugurazione rappresenta un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione del proprio patrimonio culturale, sempre più orientato verso una fruizione contemporanea e accessibile, capace di dialogare con il grande pubblico che ogni anno sceglie l’isola.
Altri articoli dell'autore
Articolata in 16 sale, ospita una selezione (7mila pezzi, in gran parte provenienti dalla collezione Borbone) del grande nucleo ceramico, tra i più importanti d’Europa
È stato fatto il punto sullo stato avanzamento lavori per la ricostruzione del Duomo del capoluogo abruzzese. Intanto è stata scoperta la facciata, oggi nuovamente visibile nella sua interezza dopo anni di restauri. Entro l’anno riaprirà anche il Teatro comunale
La School of Management del Polimi individua tre grandi trasformazioni del settore culturale nell’ultimo decennio, «fotografa» una nuova fase e delinea le prospettive di sviluppo
Dopo diciotto anni di restauri, l’ultima «gabbia» che avvolgeva la vetta della cattedrale è stata smantellata, permettendo così ai milanesi e ai turisti una visione integrale del celebre monumento



