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Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliRoma. Il lotto più importante della vendita di Bertolami Fine Arts di archeologia del 15 dicembre è un tesoretto di 134 monete d’argento incuse (cioè con le figure incavate da una parte e sbalzate dall’altra) coniate tra il VI e il V secolo a.C. in alcune zecche achee della Magna Grecia, come Caulonia, Crotone, Metaponto o Sibari. Il lotto, che è notificato e vincolato dallo Stato italiano (chi lo compra non può smembrarlo né portarlo fuori dai confini nazionali), è stimato tra 180 e 200mila euro. Come tutti i tesori di monete antiche, anche in questo caso si suppone che sia stato raccolto e occultato in un’occasione di emergenza o durante una guerra da qualcuno che non ebbe poi più la possibilità di recuperarlo.
Un altro pezzo notevole del catalogo è una scultura raffigurante la Bona Dea (che ha un significato generale di Grande Madre, ed è riferita a un’antica divinità laziale il cui vero nome non poteva essere pronunciato). Il manufatto in marmo, alto 45,6 cm, venne restaurato nel III secolo d.C., con la sostituzione della testa, e fece parte delle collezioni del pittore romano Ettore Roesler Franz (1845-1907). Un disegno raffigurante questa scultura, pubblicato nel XIX secolo da un bollettino archeologico del Comune di Roma, è l’unica fonte iconografica per la tipologia della Bona Dea. La statua è valutata dagli esperti della casa d’aste tra 20 e 25mila euro.
Un cratere a volute apulo a figure rosse della metà del IV secolo a.C., attribuito al Pittore di Copenaghen e alto 73 cm, parte invece da 15-18mila euro, mentre un altro cratere apulo a figure rosse, questo a colonnette e attribuito al Gruppo del Pittore di Como, alto 42 cm, ha una quotazione di 8-10mila euro.
Una testa di cavaliere crociato in pietra, proveniente dall’Europa centrale e datata al XIII secolo, ha invece una valutazione di 20-25mila euro. Due figurine precolombiane in oro, riferite alla Cultura Tayrona e datate tra il 1000 e il 1500 d.C., sono infine stimate 1.000-1.500 euro.
Un ricco ripostiglio di incusi d’argento coniati tra il VI e il V secolo a.C. dalle zecche achee della Magna Grecia
La Bona Dea, metà III secolo d.C. Alt. 45,6
Ritratto di cavaliere, Europa centrale, XIII secolo, alt. 27 cm
Idolo precolombiano in forma di animale fantastico, Colombia, Cultura Tayrona, 1.000-1.500 d.C. Alt. 3,1 cm; 14,85 gr
dolo precolombiano in forma di guerriero, Colombia, Cultura Tayrona, 1.000-1.500 d.C. Alt. 3,6 cm; 17,46 gr
Cratere a volute attribuito al pittore di Copenaghen Apulia, metà IV secolo a.C. Alt. 73 cm
Cratere a colonnette attribuito al Gruppo del Pittore di Como, Apulia, seconda metà del IV secolo a.C. Alt. 42 cm
Vittorio Bertello
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