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Gli artisti Matteo Faraci e Gabriele Siniscalco a lavoro durante la prima residenza a San Sebastiano Contemporary – Casa Bramante. Cortesia di San Sebastiano Contemporary – Casa Bramante

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Gli artisti Matteo Faraci e Gabriele Siniscalco a lavoro durante la prima residenza a San Sebastiano Contemporary – Casa Bramante. Cortesia di San Sebastiano Contemporary – Casa Bramante

«Così promuovo i giovani artisti in Sicilia»

Il centro espositivo San Sebastiano Contemporary di Palazzolo Acreide offre residenze e mostre alle promesse dell’arte. L’ha creato l’artista Davide Bramante, che il 14 maggio inaugura una sua personale a Siracusa

Monica Trigona

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Un’opera di Ruslan Shegai, artista che ha partecipato alla seconda residenza a San Sebastiano Contemporary – Casa Bramante. Cortesia di San Sebastiano Contemporary – Casa Bramante

San Sebastiano Contemporary-Casa Bramante è uno spazio espositivo nato a fine 2019 a Palazzolo Acreide (Sr) per volontà dell’artista siciliano Davide Bramante. Centoquaranta metri quadrati, suddivisi su tre piani espositivi all’interno di un bel palazzotto liberty, in pieno centro cittadino, hanno ospitato in quattro anni di attività (segnati anche dalla parentesi della pandemia) mostre di autori provenienti da ogni latitudine rendendo la cittadina, colonia siracusana fondata nel VI secolo a.C e ricca di testimonianze di epoche diverse, un punto di riferimento per creativi, estimatori e appassionati. Lo spazio ha anche sviluppato un particolare focus sull’architettura, realizzando tre mostre con altrettanti maestri dell’architettura: Corrado Levi, Maria Giuseppina Grasso Cannizzo e Mario Cucinella. In un territorio affascinante, a pochi chilometri da centri turistici come Siracusa e Noto, San Sebastiano Contemporary è nato da una specifica esigenza, spiega Bramante: «portare a casa gli artisti che incontro e conosco nei miei viaggi per il mondo. Ma anche dalla voglia e dal desiderio di vederli in azione in un “territorio altro”, terra che ha visto e ispirato nei secoli autori immensi come Caravaggio, Antonello da Messina e Francesco Laurana, fino ai nostri contemporanei come Carla Accardi e Michelangelo Pistoletto per citarne alcuni».

Siracusano, classe 1970, Bramante, noto al pubblico per le sue opere fotografiche di grande formato realizzate attraverso esposizioni multiple, rappresenta fin dai suoi esordi la figura dell’artista cosmopolita, desideroso di confrontarsi con altri colleghi e mai pago di conoscere altre menti e idee: «Sin dagli anni ’90 sono stato definito l’ultrà dell’arte, non importava quale fosse l’argomento o di quale problema si stesse parlando: riportavo sempre la discussione verso l’arte e gli esempi dei suoi protagonisti», sottolinea. Dal suo diploma all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino inizia a viaggiare in lungo e in largo e, tra 1998 e il 1999, vince due borse di studio negli Stati Uniti presso la Franklin Fournace Foundation e partecipa a una mostra collettiva al MoMA di New York. Dopo varie esposizioni in spazi nazionali e internazionali, compresi Cina, Corea del Sud e Stati Uniti, dal 14 maggio porta la sua opera per la prima volta nella sua città natale. «Pan_Estesìa. Tutta la bellezza che ho negli occhi», che si inaugura il 14 maggio nella Galleria Regionale di Palazzo Bellomo a Siracusa (fino al 31 ottobre, prodotta e organizzata da Civita Sicilia), esporrà le creazioni di Bramante (una serie originale di fotografie e argille) nelle sale del palazzo svevo, gotico e catalano nel cuore dell’isola di Ortigia, in dialogo con i marmi bizantini o con Antonello da Messina, con le ceramiche aragonesi o con i Gagini e Laurana.

Un’opera di Luca Granato, artista che ha partecipato alla seconda residenza a San Sebastiano Contemporary – Casa Bramante. Cortesia di San Sebastiano Contemporary – Casa Bramante

Oltre all’attività espositiva, da gennaio 2024, il «suo» San Sebastiano Contemporary – Casa Bramante ospita delle residenze d’artista. «Dallo scorso mese di gennaio al centro abbiamo dei mesi molto fitti dedicati alle residenze rivolte ai giovani artisti iscritti nelle varie accademie italiane. Li abbiamo selezionati attraverso un bando distribuito e presentato capillarmente in tutto il territorio nazionale. Una volta invitati, ragazzi e ragazze, trascorrono un periodo in residenza che può variare da 15 giorni sino un mese. C’è chi si confronta con la cultura del territorio, generando opere dove traspare ciò che si è conosciuto, scoperto, gustato nei giorni di permanenza e confronto, e c’è chi invece segue le proprie idee lavorando in un contesto stimolante e accogliente. D’altronde Palazzolo Acreide offre molte suggestioni. A me personalmente ricorda in piccolo la mia città d’adozione, Torino, perché sul suo territorio ci sono una serie infinita di attrazioni culturali che attraversano la storia portandoci lontano attraverso i suoi quasi 3mila anni: quindi dalla zona archeologica, che comprende un meraviglioso teatro greco e poi il Museo dei Viaggiatori, che racconta il periodo del Grand Tour, il Museo delle Tradizioni Nobiliari, il Museo archeologico Gabriele Judica e poi ancora l’interessantissimo casa museo etno antropologico Antonino Uccello».

 Questo nuovo concept di residenze d’artista, finalizzato a indagare e capire «che cosa sta succedendo» (per dirla con Bramante) nelle sedi primarie di alta formazione, di specializzazione e di ricerca in ambito creativo, ha già visto la conclusione della prima iniziativa prevista quest’anno, a fine gennaio, che ha coinvolto i giovani Gabriele Siniscalco (Roma) e Matteo Faraci (Palazzolo Acreide). La seconda residenza, che è terminata il 25 febbraio, ha ospitato Eric Silverio (Lussemburgo), Ruslan Shegai (Kazakistan) e Luca Granato (Cosenza); infine la terza residenza, si è svolta dall’11 al 25 marzo con Diana Carolina Prieto (Colombia), Zhang Yi (Cina) e Sebastiano Branca (Palazzolo Acreide). Dopo una breve pausa, il prossimo mese di giugno si inaugurerà la mostra itinerante dal titolo «Legami Fragili» curata da Raffaele Quattrone, direttore dell'Accademia di Spagna a Roma. Per poi ospitare in residenza nel mese di agosto due maestri dell’Accademia Albertina di Torino, Daniele Galliano e Mimmo Borelli.

Da sinistra, Luca Massimo Barbero, Mario Cucinella e Davide Bramante a San Sebastiano Contemporary - Casa Bramante. Cortesia di San Sebastiano - Casa Bramante

Monica Trigona, 03 maggio 2024 | © Riproduzione riservata

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