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«Saint-Tropez. Le rayon vert» (1906), di Paul Signac. © Sotheby’s

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«Saint-Tropez. Le rayon vert» (1906), di Paul Signac. © Sotheby’s

Cinque appuntamenti in asta da non perdere a marzo

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Serate di altri tempi
In concomitanza con il 150mo anniversario della prima mostra impressionista, l’asta serale moderna e contemporanea di Sotheby’s, che verrà presentata a Londra il 6 marzo, ripercorre oltre un secolo di produzione artistica, dalla nascita del Modernismo fino all’Espressionismo astratto e alla Pop Art. Tra gli highlight troviamo «Saint-Tropez. Le rayon vert» (1906) di Paul Signac, con una stima di 5-7 milioni di sterline. L’olio su tela evoca un paesaggio tranquillo e armonioso, composto da piccole macchie prevalentemente rosa, arancioni, rosse e viola, nel quale si sprigiona un raggio di luce verde brillante. Signac, ispirato dalla bellezza della città costiera, si stabilì a Saint-Tropez nel 1892 e nel corso degli anni trasformò quello che allora era un tranquillo villaggio di pescatori in un centro artistico d’avanguardia. [Carlotta de Volpi]

Beato l’orbo nel paese dei ciechi
Il Cabinet Turquin di Parigi ha annunciato il rinnovamento del proprio sito internet. Per chi non lo conoscesse, si tratta del principale esperto di dipinti antichi di Francia. Nella pagina di apertura si legge «Notre vocation est de révéler le sens et la valeur d’un tableu ancien». Negli ultimi anni ha messo a segno alcune scoperte sensazionali, da Cimabue a Chardin. Moltissimi commissaire-priseur delle provincie francesi si rivolgono al Cabinet Turquin per capire se hanno trovato qualcosa di importante. Acteon Senlis metterà in vendita il 23 marzo questa notevole ardesia raffigurante «Arianna abbandonata» (25x34 cm), alla stima di 8-12mila euro. Il Cabinet Turquin l’ha erroneamente attribuita a Marcantonio Franceschini. Solo un cieco non sarebbe in grado di formulare un nome migliore, forse basterebbe un orbo. [Simone Facchinetti]

Un nuovo record sotto quel cappello?
«L’ami Intime» (L’amico intimo, 1958) di René Magritte è senza dubbio il protagonista dell’asta dedicata all’arte surrealista che si svolgerà il 7 marzo nella sede londinese di Christie’s. Secondo le stime, potrebbe raggiungere 50 milioni di sterline. Il dipinto ritrae una figura ricorrente nell’opera di Magritte, ovvero l’anonimo uomo con il cappello a bombetta rivolto verso un paesaggio montuoso e un cielo azzurro; alle sue spalle fluttuano una baguette e un bicchiere di vino. Il lotto proviene dalla collezione di Gilbert e Lena Kaplan ed è messo in vendita per la prima volta da quando i due coniugi lo acquistarono nel 1980, poco dopo essere stato battuto da Sotheby’s a Londra per 90mila sterline. [Carlotta de Volpi]

Troppo bello per combattere
Il 6 marzo Christie’s a Parigi metterà in vendita un centinaio di lotti della collezione Barbier-Muller. Statue, maschere e altri oggetti provenienti dall’Africa e dall’Oceania, ma anche archeologia classica, statuaria indiana e manoscritti, raccolti dalla famiglia di collezionisti svizzeri a partire dai primi anni del Novecento. Questo manufatto (stima 500-700mila euro) appartiene a un gruppo di scudi riccamente decorati con tessere di conchiglia Nautilus su un rivestimento in noce. Ad oggi ne rimangono solo 20 esemplari in mani private e musei e quello della collezione Barbier-Muller si distingue per forma e dimensioni. Le tessere di conchiglia delineano al centro dello scudo una figura antropomorfa con le braccia alzate; intorno ad essa file di conchiglie seguono l’orientamento delle torsioni di vimini che compongono il corpo dello scudo. Non si sa come venisse utilizzato, ma la sua fragilità e bellezza suggeriscono più uno scopo cerimoniale che da combattimento. [Beatrice Cumino]

La piscina è un paesaggio
Il 7 marzo, in occasione dell’asta serale di arte del XX e XXI secolo, Christie’s Londra presenterà «California» (1965) di David Hockney. Stimato intorno a 16 milioni di sterline, il dipinto è uno dei primi della sua celebre serie di piscine. Si tratta di un’opera inedita al grande pubblico, conservata nella stessa collezione privata dal 1968. «I dipinti di piscine di David Hockney sono diventati alcune delle immagini più iconiche e amate del nostro tempo, ha ricordato Katharine Arnold, responsabile del settore arte contemporanea e del dopoguerra in Europa. “California” è un dipinto eccezionale realizzato poco dopo il primo viaggio dell’artista a Los Angeles nel 1964, dove si è meravigliato della luce brillante e del paesaggio urbano simile a un mosaico, popolato da piscine di un azzurro acceso». [Carlotta de Volpi]
 

Autori vari, 04 marzo 2024 | © Riproduzione riservata

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