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Es Devlin (fonte: Wikipedia)

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Es Devlin (fonte: Wikipedia)

Chi è Es Devlin, l’artista che dà vita alle scenografiche Biblioteche di luce che tutti ora desiderano

Da Milano a Miami Es Devlin porta le parole al centro della comunità con installazioni girevoli e interattive. A Miami Beach, «Library of Us» invita i visitatori a leggere, ascoltare e condividere libri sulla spiaggia di Faena

Nicoletta Biglietti

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Le persone si radunano attorno ai libri. Si siedono, sfogliano pagine, ascoltano voci che emergono dai testi, frammenti di storie provenienti da tempi e luoghi diversi. È attorno a questa idea che Es Devlin ha concepito «Library of Us», installazione principale della Miami Art Week 2025 sulla spiaggia di Faena.

La libreria triangolare, alta sei metri e in lenta rotazione, ospita 2.500 volumi scelti dall’artista, ognuno significativo per il suo percorso e la sua visione del mondo. Lungo i dorsi dei libri corre una linea LED lunga dieci metri che mostra testi in movimento, trasformando la lettura in esperienza visiva e sonora. La struttura completa una rotazione ogni dieci minuti: chi siede al tavolo circolare sperimenta prospettive sempre nuove, scoprendo dettagli inattesi tra libri e lettori.

Un audio di 250 estratti letti dalla stessa Devlin intreccia voci e ricordi, parole e musica, mentre acciaio, compensato marino, specchi, acqua e LED trasformano la spiaggia in uno spazio riflettente, dove il movimento dei libri segue quello delle maree e della luce. L’opera diventa biblioteca pubblica, spazio di lettura collettiva e scultura, offrendo un tempo sospeso, lento, in cui leggere significa anche osservare, ascoltare e condividere. Al termine della settimana, tutti i libri saranno donati a biblioteche, scuole e organizzazioni comunitarie di Miami, prolungando così l’esperienza oltre i giorni della Art Week.
All’interno del Faena Hotel, il progetto si completa con altre installazioni: nella Faena Cathedral, la Reading Room consiste in una panca lunga quattordici metri con scaffali integrati e schermo LED, costruita con frasi provenienti dallo staff dell’hotel: cuochi, giardinieri, addetti alle pulizie, sicurezza e collaboratori di lungo corso. Devlin legge i testi ad alta voce, creando un ritratto partecipativo della comunità, dove le parole di ciascuno diventano parte di un racconto collettivo.

Nella Faena Art Project Room, la mostra «Tracing Time» propone disegni e dipinti su vetro, carta e schermi TV, mostrando il processo dell’artista: stratificazioni, ripetizioni, tracce che si accumulano lentamente, rispecchiando il ritmo delle sue installazioni su larga scala. Insieme, le tre opere offrono uno sguardo chiaro sulla pratica multidisciplinare di Devlin, tra suono, architettura, testo e performance, sempre con l’obiettivo di capire come le persone possano riunirsi attorno alle parole.

Es Devlin, «Library of Light», Pinacoteca di Brera, Cortile d’Onore Salone del Mobile.Milano 2025.

Questa attenzione alla comunità e alla parola si era già manifestata in precedenza a Milano, con «Library of Light», installazione realizzata nella Pinacoteca di Brera durante l’anno di Euroluce. Lì, come a Miami, la biblioteca diventava un luogo in cui lettura, esperienza visiva e comunità si intrecciavano. Ispirata da una frase di Umberto Eco che Devlin ha ricordato mentre saliva sugli scaffali della Biblioteca Nazionale Braidense – «I libri sono la bussola della mente, indicano innumerevoli mondi ancora da esplorare» –  la scultura luminosa e rotante prendeva forma al centro del seicentesco Cortile d’Onore, collegando Pinacoteca, Biblioteca Nazionale Braidense e Accademia di Belle Arti.

La struttura cilindrica di 18 metri, composta da scaffali illuminati contenenti 3.200 volumi, rifletteva durante il giorno la luce del sole attraverso un piano inclinato a specchio, illuminando colonne, statue e porzioni dell’edificio mai raggiunte prima dai raggi solari. Di notte, la scultura trasformava il cortile in un teatro silenzioso di luce e ombre. Come a Miami, la vitalità delle biblioteche si esprimeva attraverso letture collettive: brani di «L’Ordine del Tempo» di Carlo Rovelli, letti da Benedict Cumberbatch, frasi da «Il cielo mistico» di Maria Gaetana Agnesi, la voce della stessa Devlin, accompagnate da musiche dal duo britannico Polyphonia e da un assolo di violino tratto dal Concerto in Re maggiore di Beethoven.

Oltre 2.000 volumi, selezionati e donati da Feltrinelli sul tema Thought for Humans, costituivano un archivio pubblico consultabile dai visitatori, che potevano sfogliare e donare libri, contribuendo a un progetto destinato a entrare nel Sistema Bibliotecario di Milano. Per due settimane, «Library of Light» ha trasformato il cortile in un luogo di dialogo, pensiero condiviso e comunità temporanea, mostrando come parole, libri e luce possano creare connessioni profonde tra le persone. Che sia a Miami o Milano le opere di Es Devlin dimostrano che creare spazi in cui le persone possano leggere, ascoltare e confrontarsi attorno ai libri produce un impatto reale e duraturo sulla comunità, lasciando un’eredità tangibile oltre l’installazione stessa.

Nicoletta Biglietti, 03 dicembre 2025 | © Riproduzione riservata

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