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Giulia Rogni
Leggi i suoi articoliA Hollywood ogni tanto emerge una nuova presenza capace di catalizzare l’attenzione dell’industria e della critica. Questa notte, durante la serata degli Oscar, questo ruolo è spettato a Chase Infiniti, giovane attrice statunitense che, grazie al film di Paul Thomas Anderson Una battaglia dopo l’altra, si è rapidamente imposta come una delle rivelazioni della stagione cinematografica culminata ora negli Oscar 2026, dove la pellicola è tra i titoli più discussi. L'attrice statunitense è stata protagonista della prima statuetta consegnata al miglior Casting degli Academy Awards, Cassandra Kulukundis.
Nata a Indianapolis con il nome di Chase Infiniti Payne, l’attrice appartiene a una generazione cresciuta tra formazione teatrale, cultura pop e linguaggi digitali. Dopo aver studiato musical theatre al Columbia College di Chicago, Infiniti ha iniziato la propria carriera con piccoli ruoli televisivi, tra cui la serie Presumed Innocent (2024), esperienza che l’ha portata all’attenzione di registi e produttori del cinema statunitense. Il salto decisivo arriva però con Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another), il grande progetto cinematografico di Anderson ispirato al romanzo Vineland di Thomas Pynchon. Il film, che riunisce un cast di primo piano con Leonardo DiCaprio, Sean Penn, Benicio del Toro e Regina Hall, racconta la storia di un ex rivoluzionario costretto a tornare alla lotta quando un nemico del passato riemerge.
Nel film Infiniti interpreta Willa, la figlia del protagonista interpretato da DiCaprio. Il personaggio rappresenta il cuore emotivo della narrazione: una giovane donna cresciuta nell’ombra di una storia politica e familiare segnata dalla violenza e dalla clandestinità. Quando un ufficiale militare corrotto riapre i conti con il passato del padre, Willa diventa il bersaglio della sua vendetta e si trova costretta a confrontarsi con un’eredità che non ha scelto. Anderson ha costruito attorno a questo personaggio una figura complessa, allo stesso tempo vulnerabile e combattiva. Willa è una giovane donna formata nelle arti marziali e cresciuta in un ambiente politicamente radicale, ma anche una figura che porta in sé il peso delle scelte della generazione precedente. Infiniti restituisce questa ambivalenza con una recitazione che alterna fragilità e determinazione, contribuendo a dare al film una dimensione generazionale.
La performance dell’attrice ha attirato l’attenzione della critica e dei premi internazionali. Infiniti ha ottenuto nomination e riconoscimenti in diverse cerimonie, tra cui BAFTA, Golden Globe e Critics’ Choice Awards, consolidando la sua reputazione di nuova protagonista del cinema americano. Anche il regista Paul Thomas Anderson ha sottolineato il talento dell’attrice, colpito dalla sua intensità emotiva e dalla disponibilità a lavorare fisicamente sulle scene d’azione, qualità che l’hanno resa centrale nella costruzione del film. Nel contesto degli Oscar 2026, Infiniti è diventata una delle figure più osservate della stagione: il film di Anderson figura tra i titoli più nominati e l’attrice ha fatto il suo debutto sul red carpet hollywoodiano accanto ai protagonisti della pellicola.
Il caso di Chase Infiniti racconta anche un cambiamento più ampio nel sistema cinematografico statunitense. Negli ultimi anni registi di primo piano hanno iniziato a lavorare con interpreti provenienti da percorsi meno convenzionali -tra teatro, arti performative e cultura digitale- aprendo il cinema d’autore a una nuova generazione di attori. Per Infiniti, Una battaglia dopo l’altra rappresenta dunque non solo il debutto nel grande cinema, ma anche l’inizio di una traiettoria che potrebbe portarla rapidamente verso altri progetti internazionali. Tra questi figura già la serie The Testaments, sequel televisivo di The Handmaid’s Tale, prevista per i prossimi anni.
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