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Jenny Dogliani
Leggi i suoi articoliDal 13 al 19 aprile la 10ma edizione della Milano Art Week, promossa dal Comune di Milano e supportata da Banca Generale (main sponsor per l’ottavo anno consecutivo), trasforma la città meneghina in un capoluogo espanso dell’arte contemporanea, nutrito da una rete di oltre 200 tra istituzioni, musei, fondazioni, università, gallerie e spazi indipendenti, che offrono più di 400 tra mostre, incontri, appuntamenti e aperture straordinarie. Oltre al ruolo di main sponsor, condizione sine qua non per garantire un evento di così vasta portata, Banca Generali apre al pubblico per l’occasione la BG Art Gallery, con sede nel Palazzo Pusterla (Piazza Sant’Alessandro, su prenotazione dal 13 al 18 aprile). Si potrà eccezionalmente accedere a una collezione costruita nel tempo attraverso il programma BG ArTalent, avviato nel 2018 e sviluppato in collaborazione con Vincenzo De Bellis. Un progetto nato come programma di acquisizioni con un obiettivo preciso: sostenere la scena artistica italiana contemporanea attraverso l’ingresso in collezione di opere selezionate sulla base della ricerca, della coerenza del percorso e della capacità di dialogare con un contesto internazionale. La collezione si configura così come un insieme in progress, volto a riflettere la pluralità dei linguaggi e delle posizioni presenti oggi nel panorama italiano. Le acquisizioni del 2026 segnano un’attenzione esplicita alle generazioni più giovani con gli ingressi di What For? (Zagreo) di Jem Perucchini e Cotone reverso di Valerio Nicolai. «È un orgoglio e un piacere affiancare anche quest’anno l’eccezionale kermesse di Milano Art Week che anno dopo anno richiama sempre più appassionati e curiosi verso le novità dal mondo dell’arte, offrendo la cornice perfetta come preludio all’importante fiera di MiArt che, come sappiamo, rappresenta ormai un appuntamento immancabile e la porta d’ingresso dei collezionisti internazionali prima della Biennale di Venezia. Con il nostro progetto a supporto degli artisti italiani e l’impegno per la comunità al fianco dell’iniziativa vogliamo difendere e rilanciare l’importanza della creatività e dell’arte come motore di innovazione e del patrimonio culturale. L’arte non è solo emozione, memoria e passione, ma anche valore e investimento. Promuovere un dialogo tra queste dimensioni significa riconoscere come la creatività possa stimolare nuove idee e contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico, e allo stesso tempo considerare l’arte come componente integrante di una gestione patrimoniale consapevole», dichiara Andrea Ragaini, vicedirettore generale di Banca Generali.
Jem Perucchini, What For? (Zagreo), 2025
«Quest’anno ci siamo concentrati in modo particolare sulle generazioni più giovani, orientando le acquisizioni verso artisti che stanno contribuendo a ridefinire il linguaggio della pittura contemporanea in Italia. In questo senso, l’ingresso in collezione di Jem Perucchini e Valerio Nicolai rappresenta una scelta significativa. Perucchini si distingue per una ricerca pittorica che fonde epoche e culture diverse, in cui la figura umana diventa il luogo di un confronto tra iconografia storica, riferimenti spirituali e sensibilità contemporanea. Nicolai sviluppa una pratica più fluida e narrativa, costruendo immagini in bilico tra figurazione e astrazione, spesso ironiche ed enigmatiche, che esplorano le possibilità narrative e percettive del quadro come luogo aperto e in costante trasformazione. Queste acquisizioni riflettono la volontà di intercettare traiettorie emergenti e sostenere artisti che dimostrano una forte coerenza e la capacità di inserirsi nel dibattito contemporaneo», spiega Vincenzo De Bellis.
La pittura di Perucchini, artista italo-etiope classe 1995, si costruisce su un sistema di riferimenti che mette in relazione tradizione rinascimentale, iconografia cristiana ed elementi di contesti culturali africani. La figura umana è al centro della composizione, collocata in spazi sospesi e attraversata da una luce che ne accentua una dimensione trascendente e universale. In What For? (Zagreo) il soggetto, legato alla mitologia greca, non è trattato come citazione narrativa, ma come elemento che attiva un confronto tra immaginario storico e percezione contemporanea.
Diversa la direzione del lavoro di Nicolai. Goriziano classe 1988, muove tra figurazione e astrazione costruendo immagini per accostamenti e slittamenti di senso. Oggetti e frammenti del quotidiano vengono inseriti in composizioni ambigue, dove il significato è legato ad associazioni instabili. In Cotone reverso un elemento minimo, come il cotone appoggiato a terra, produce un ribaltamento dello spazio e del tempo: il pavimento diventa cielo, il materiale assume la forma di una nuvola e l’interno diventa un luogo aperto e privo di confini.
Valerio Nicolai, Cotone reverso, 2025
Questi ingressi si innestano in una collezione già articolata, che comprende opere di artisti come Francesco Arena, Rosa Barba, Enrico David, Patrizio Di Massimo, Lara Favaretto, Giuseppe Gabellone, Linda Fregni Nagler, Alessandro Pessoli e Francesco Vezzoli. «BG ArTalent – afferma Vincenzo De Bellis – è un programma di acquisizioni che intende sostenere in modo concreto la scena artistica italiana contemporanea, con l’idea di costruire una collezione che non sia semplicemente rappresentativa, ma che rifletta la complessità e la vitalità delle ricerche in corso, accompagnando gli artisti in un momento cruciale del loro percorso. La scelta quest’anno di Valerio Nicolai e Jem Perucchini riflette la volontà di intercettare nuovi talenti che dimostrano una forte coerenza e la capacità di inserirsi nel dibattito contemporaneo. Per BG ArTalent sostenere artisti emergenti significa investire nel futuro, ma anche contribuire a costruire un ecosistema più forte e dinamico». Le ricerche presenti nella collezione attraversano media e linguaggi differenti, dalla scultura alla fotografia, dall’installazione al film, affrontano temi come la memoria, il tempo, la costruzione dell’immagine e la relazione tra opera e realtà. Nel corso dell’art week è previsto inoltre un momento di confronto sul sistema dell’arte. Programmato il 18 aprile alle 11 negli spazi BG Training & Innovation Hub (via Achille Mauri 8) il telak, moderato da Vincenzo De Bellis, con Vincenzo Filogamo, Responsabile Corporate, Real Estate & Art Advisory di Banca Generali, Lorenzo Giusti, Direttore della GAMeC di Bergamo, ed Enea Righi, collezionista e Direttore Operativo di Arte Fiera Bologna, affronta la distanza tra la rapidità del mercato e i tempi più lunghi della produzione artistica. Una tensione che incide direttamente sulle condizioni di lavoro degli artisti e sulla possibilità di sviluppare ricerche che richiedono tempo.
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