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Arturo Martini, «Giuditta», 1926-27

Courtesy di ED Gallery, Piacenza

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Arturo Martini, «Giuditta», 1926-27

Courtesy di ED Gallery, Piacenza

Arturo Martini e Anticoli Corrado, una folgorazione artistica che ha portato il borgo sulla scena internazionale

A cento anni dalla realizzazione della «Fontana dell’Arca di Noè», il Civico Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Anticoli ricorda con una mostra il legame tra lo scultore e il centro laziale

Samantha De Martin

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Tra la primavera e l’estate del 1924 Arturo Martini (1889-1947) arrivava nel piccolo borgo laziale di Anticoli Corrado, arroccato sulla Valle dell’Aniene, conosciuto per gli artisti e per le sue modelle. Si lasciava alle spalle un dopoguerra ricco di risultati, dall’adesione alla rivista di critica d’arte «Valori Plastici» (1920-1921) alla partecipazione alla Mostra Primaverile Fiorentina di Firenze del 1922, fino alla commissione pubblica del «Monumento ai Caduti di Vado Ligure» (1923-1924). L’ambiente rustico e stimolante della colonia di artisti che popolavano Anticoli lo portò a rettificare l’idea della poetica fortemente intellettualistica del “grembo plastico”, condivisa nella Milano del 1920 con la cerchia ristretta di critici, artisti e collezionisti. Lo attraeva più di ogni altra cosa il contesto pastorale di un borgo dai tratti arcaici, sospinto da stimoli eterogenei e tratti espressivi forti che trovano espressione nella «Testa di pastore anticolano». La lunga permanenza ad Anticoli gli consentì di scomparire dal mondo intellettuale del nord, mentre la vicinanza a Roma e l’ambiente eterogeneo del paese lo mise in contatto con quanti fossero alla ricerca di sensazioni inedite.

A distanza di oltre un secolo il Civico Museo di Arte Moderna e Contemporanea dedica allo scultore una mostra che torna a interrogarsi sulla presenza dell’artista nel comune laziale tra il 1924 e il 1927 e sul significato che quella stagione ebbe nella sua vicenda artistica. Fulcro di questo percorso è la «Fontana dell’Arca di Noè», realizzata da Martini cento anni fa, nel 1926 per Piazza delle Ville, e diventata una dei segni più riconoscibili del paesaggio, oggi parte integrante della memoria collettiva del paese. La mostra, organizzata con il sostegno del Consiglio regionale del Lazio - Ufficio di Presidenza, e di Poste Italiane, riflette sulla produzione dell’artista prendendo le mosse proprio dal contesto nel quale Martini si trovò a operare e approfondendo le esperienze e i rapporti che caratterizzarono il suo soggiorno. In questa prospettiva assume particolare rilievo il legame con un altro artista legato ad Anticoli Corrado, lo scultore e pittore statunitense Maurice Sterne (1877-1957), la cui presenza contribuì a cucire la fitta trama di relazioni che posero in connessione l’ambiente romano con la scena internazionale. Le opere di Sterne, conservate nella collezione del Civico Museo, entrano nel percorso espositivo. L'esperienza di Martini ad Anticoli viene quindi riletta all’interno della storia della comunità artistica che frequentò il borgo e delle relazioni personali, professionali e culturali che da questo luogo si espansero ben oltre il territorio. L’iniziativa si inserisce nel percorso di ricerca intrapreso dal Civico Museo di Arte Moderna e Contemporanea, che affianca alla conservazione e valorizzazione del patrimonio una costante attività di studio e di approfondimento. «A distanza di trentacinque anni dalla ricostruzione critica attuata con la mostra Arturo Martini e gli anni di Anticoli Corrado, curata da Fabio Benzi nel 1991, sottolinea Agnese Sferrazza, direttrice del Civico Museo di Arte Moderna e Contemporanea, il centenario della realizzazione della "Fontana dell’Arca di Noè" offre oggi l’occasione per tornare a riflettere sulla presenza di Arturo Martini ad Anticoli Corrado. La mostra nasce dalla volontà di aggiungere nuovi tasselli alla conoscenza dell’opera di Martini e, al tempo stesso, di restituire alla vicenda anticolana la sua dimensione internazionale, attraverso una nuova lettura del rapporto con Maurice Sterne». Il progetto espositivo è accompagnato dal catalogo «Arturo Martini con Maurice Sterne ad Anticoli Corrado 1924-1927» edito da Dario Cimorelli Editore, che raccoglie gli studi dedicati alla mostra.

Samantha De Martin, 28 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

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