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Tre mostre intrecciano fotografia, Pop Art e arte contemporanea, mettendo in dialogo la collezione del museo torinese con le trasformazioni del paesaggio e della cultura visiva
- Nicoletta Biglietti
- 24 ottobre 2026
- 00’minuti di lettura
Erik Kessels, «Unfinished Father», 2015 (particolare)
Courtesy l’artista e Francesco Jodice
Al MAUTO l’automobile diventa immagine del contemporaneo
Tre mostre intrecciano fotografia, Pop Art e arte contemporanea, mettendo in dialogo la collezione del museo torinese con le trasformazioni del paesaggio e della cultura visiva
- Nicoletta Biglietti
- 24 ottobre 2026
- 00’minuti di lettura
Nicoletta Biglietti
Leggi i suoi articoliL’automobile è anche un dispositivo attraverso cui guardare il paesaggio, la velocità e le trasformazioni dell’immaginario contemporaneo. È il filo che unisce le tre mostre inaugurate dal MAUTO-Museo Nazionale dell’Automobile di Torino il 28 ottobre, per mettere in relazione la collezione del museo con la fotografia e l’arte contemporanea. «Serie limitata. Paesaggi mobili in fotografia», a cura di Lorenza Bravetta e Philippe Séclier, fino al 4 aprile 2027, comprende 40 artisti, da Eugène Atget alle esperienze della post-fotografia, con immagini, video e sculture per raccontare come l’automobile ha modificato la rappresentazione di città, architettura e paesaggio. La mostra affianca alle opere una selezione di supercar prodotte in serie limitata dagli anni Ottanta ai primi decenni del XXI secolo. La serialità diventa così una chiave di lettura: ripetizioni, variazioni, accumulazioni e frammentazioni attraversano tanto le immagini quanto gli oggetti esposti.
Fino al 7 marzo 2027, «Gerald Laing. Full Speed», curata da Elena Geuna con The Estate of Gerald Laing, porta il pubblico dentro la velocità della Pop Art. Laing, tra i protagonisti della scena newyorkese accanto a Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Robert Indiana, ha trasformato dragster, piloti e auto da corsa in icone della velocità. Campiture cromatiche e inquadrature di taglio cinematografico restituiscono l’automobile come immagine della tecnologia e del progresso. «Convergenze 2026», secondo capitolo del progetto curato da Lorenza Bravetta e Giacinto Di Pietrantonio in collaborazione con MAXXI, presenta opere della collezione del MAXXI nel percorso permanente del MAUTO, in dialogo con automobili e oggetti sul tema del paesaggio.
Si aggiungono commissioni site specific di Alain Bublex, Erik Kessels e lavori realizzati negli anni da Cristian Chironi, Robert Kus´mirowski e Paul Etienne Lincoln. Per il museo la collezione è dunque un punto di partenza per costruire nuove connessioni. Fotografia, Pop Art e pratiche contemporanee mostrano quanto l’automobile appartenga sia alla storia delle immagini sia a quella della mobilità.