Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione GdA
Leggi i suoi articoliL’ultima statua sul suolo spagnolo di Francisco Franco, a capo di una dittatura di destra che controllò il Paese per quasi quarant’anni fino alla sua morte nel 1975, è stata abbattuta a Melilla, città autonoma spagnola ed enclave costiera nel territorio del Marocco.
Si completa così la rimozione di tutte le statue pubbliche che commemoravano il generale Franco in Spagna, secondo la legge sulla memoria storica approvata nel 2007 che prevede anche la ridenominazione di tutte le piazze e strade che onorano il defunto dittatore, ma i progressi su questo versante vanno a rilento.
Secondo l’Istituto nazionale di statistica spagnolo, più di mille strade e piazze in Spagna recano ancora i nomi dei personaggi del Governo dell’era franchista. Nel tentativo di scoraggiare l’estrema destra, nel 2019 il Governo spagnolo guidato da Pedro Sánchez ha anche esumato il corpo del generale, divenuto meta di estremisti di destra, dal mausoleo monumentale noto come la Valle de los Caídos, 50 km da Madrid, che contiene i resti di circa 34mila soldati morti durante la Guerra civile spagnola del 1936. Le spoglie sono ora in un cimitero municipale fuori Madrid.
La rimozione della statua di Franco a Melilla. Foto Reuters
Altri articoli dell'autore
Fino al 6 settembre 2026, la Serpentine ospita la prima grande mostra pubblica di Cecily Brown nel Regno Unito dal 2005. L’artista britannica presenta nuovi dipinti, insieme a opere chiave, monotipi e disegni recenti, in un dialogo tra astrazione e figurazione ispirato ai Kensington Gardens
Dall'11 aprile al 31 maggio 2026, la galleria presenta una mostra collettiva che mette a confronto due generazioni artistiche. L’esposizione include una selezione di opere di Marion Baruch prodotte negli ultimi quindici anni e lavori inediti di Leonardo Meoni, concepiti come risposta alla sua pratica
Lo scultore ceco mette in scena opere grottesche e surreali che sfidano lo spettatore, esplorando temi di violenza, potere e tecnologia. La mostra «ARTOCALYPSA» a Venezia raccoglie tre decenni di carriera, dai lavori storici alle nuove creazioni
IED Milano ed EMERGENCY portano a Casa EMERGENCY un’installazione interattiva che mette il pubblico al centro delle storie di guerra, tra vicinanza e distanza, fino al 2 aprile 2026



