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Suki Seokyeong Kang © Tina Kim Gallery

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Suki Seokyeong Kang © Tina Kim Gallery

Addio a Suki Seokyeong Kang

Si è spenta a 47 anni l’artista coreana formatasi al Royal College of Art di Londra, voluta da Ralph Rugoff alla 58ma Biennale di Venezia. In corso a Denver la più grande personale dedicatale da un museo statunitense

Rosalba Cignetti

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Nata a Seoul nel 1977, ha fuso nella sua pratica la pittura e scultura tradizionale coreana con i linguaggi sperimentali dell’arte contemporanea, dando vita a dipinti, opere tridimensionali e anche a installazioni multimediali e immersive. Artista docente di pittura orientale alla Ewha Woman’s University di Seoul, ha partecipato a importanti mostre internazionali tra cui l’esposizione centrale della Biennale di Venezia nel 2019, dove il suo lavoro, allestito all’Arsenale «incorporava pittura, scultura, video, concentrandosi sullo spazio e sul ruolo odierno dell’individuo e su processi di attivazione: «Kang attinge ad alcuni aspetti dell’eredità culturale coreana e alla sua stessa storia personale per reinventare strutture ideologiche e immaginare arene politicizzate in cui attori consapevoli possano articolare ed esercitare le loro libere scelte nello spazio-tempo del presente», si leggeva nel testo di accompagnamento.
Nel 2018 ha esposto all’ICA di Philadelphia e alla Biennale di Liverpool. Ad annunciarne la scomparsa la Tina Kim Gallery di New York, che ne ha organizzato la personale visibile fino al 4 maggio al MCA Denver, «L’abbondanza di ricche risorse naturali del Colorado, tra cui le maestose montagne, le fonti d’acqua e le vaste pianure, offrono una cornice ideale per la mostra di Kang. Siamo onorati al MCA Denver di presentare la più grande mostra di Kang negli Stati Uniti fino ad oggi», ha dichiarato la co-curatrice della mostra Miranda Lash. «Mettendo in mostra l’abile uso dei materiali da parte di Kang – dagli hwamunseok (stuoie d’erba tradizionalmente intrecciate), alla lana tinta e alla carta di gelso, ai materiali industriali come acciaio e ottone, l’artista ha creato oggetti e installazioni meravigliosi e spirituali che traducono la visione del paesaggio dell’artista». Sculture, opere a parete, dipinti, installazioni e video occupano l’intero edificio del MCA Denver, restituendo una visione collettiva dell’umanità e della natura.

Rosalba Cignetti, 30 aprile 2025 | © Riproduzione riservata

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