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Graziella Melania Geraci
Leggi i suoi articoliRiapre al pubblico il 2 giugno la Casa dell’Erma di bronzo nel Parco Archeologico di Ercolano. Chiusa da un anno per lavori di restauro dopo un atto vandalico, la Casa torna a essere visitabile grazie a un delicato intervento integrato di recupero e valorizzazione. Il danno subito ha interessato il dipinto murale in III Stile di uno dei cubicoli, vicino all’atrio della domus, segnato da una scritta con pennarello nero indelebile il cui inchiostro era penetrato all’interno degli strati sottostanti a causa di microfratture diffuse, nonostante la zona fosse stata trattata in passato con un protettivo. Lo studio preliminare per individuare la tecnica migliore per l’operazione di pulitura ha contemplato un adattamento dell’utilizzo di solventi simili a quelli scelti per risolvere un simile problema a un dipinto di Mark Rothko vandalizzato alla Tate Modern di Londra.
La videosorveglianza rese possibile, il 2 giugno 2024, l’intervento immediato e il riconoscimento di un turista olandese di 27 anni, denunciato per danneggiamento e imbrattamento di opere artistiche e sanzionato con 20mila euro, ma in attesa di ricorso.
Il restauro ha, in una prima fase, interessato la rimozione del graffito per poi inserirsi nel programma di manutenzione straordinaria delle domus del sito con il consolidamento della pellicola pittorica, il trattamento degli intonaci moderni danneggiati da incisioni vandaliche, in gran parte risalenti agli anni ’90 e 2000, e il riposizionamento di un frammento di intonaco originale, crollato nel 2019 e conservato nei depositi del Parco.
La Domus, scoperta tra il 1927 e il 1929, ad opera di Amedeo Maiuri, deve il suo nome a un busto maschile di bronzo posto su un pilastro di marmo, probabilmente il proprietario, il cui originale è conservato nei depositi del Parco Archeologico mentre una copia si trova in situ, all’ingresso del tablino.
I lavori sono stati realizzati con fondi ricavati dalla bigliettazione integrati con un finanziamento dello Stato.
«La riapertura di questa domus, dichiara Francesco Sirano, funzionario delegato alla direzione del Parco, rappresenta un momento di grande soddisfazione, non solo restituiamo alla visita un bene prezioso, ma riaffermiamo il valore della continuità della cura, della responsabilità condivisa e della capacità di trasformare una ferita in un’opportunità di rinascita».
Lo sfregio a pennarello nero del turista olandese nella Casa dell’Erma di bronzo
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