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Percorso espositivo permanente dei calchi di Pompei nella Palestra Grande

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Percorso espositivo permanente dei calchi di Pompei nella Palestra Grande

Nei Portici della Palestra Grande un nuovo allestimento per i calchi delle vittime di Pompei

Il ministro Alessandro Giuli e il direttore del Parco Gabriel Zuchtriegel hanno inaugurato il rinnovato percorso espositivo nei bracci nord e sud dell’edificio che sorge accanto all’anfiteatro

Graziella Melania Geraci

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Dall’11 marzo un nuovissimo allestimento permanente apre al pubblico due settori della Palestra Grande nel Parco Archeologico di Pompei. Dopo due anni di interventi che hanno interessato le coperture, il miglioramento dell’accessibilità fisica, i restauri e il rifacimento delle tende di schermatura, i bracci sud e nord accolgono il racconto della distruzione di Pompei attraverso elementi organici e calchi delle vittime dell’eruzione.

Nel Portico nord «22 calchi originali, alcuni mai esposti, sono, per la prima volta, proposti in un percorso che indaga le dinamiche nel dettaglio attraverso apparati testuali, foto da archivio e due installazioni multimediali nel tentativo di approfondire la storia di queste persone con un approccio scientifico», racconta Silvia Martina Bertesago, responsabile unico di progetto.

L’accesso all’esposizione è limitato da elementi divisori che avvisano i visitatori del tipo di reperti e del tema trattato lasciando così la possibilità di scegliere se affrontarne o meno la visione. Tale decisione è stata presa «per evitare che i calchi diventino un’esperienza spettacolarizzata, o che siano estetizzati, percepiti come arte, e si trasformino in qualcosa che non renda giustizia a questa tragedia», dichiara il direttore del Parco Gabriel Zuchtriegel alla presentazione alla stampa e in presenza del ministro Alessandro Giuli.

Il percorso reso dinamico dalle teche sfalsate ha ridotto al minimo l’uso del colore e di ogni elemento decorativo a favore di contenuti multimediali dedicati alla tecnica di realizzazione dei calchi e di contenuti storici come l’intervista ad Amedeo Maiuri.

Il Portico sud che accoglie gli elementi organici è un viaggio tra reperti naturali, cibi e resti di animali narrati con un approccio scientifico didattico a partire dalla ricostruzione di una grande colonna stratigrafica che mostra il materiale eruttivo che ha sepolto la città.

L’esposizione segue tre temi principali: l’alimentazione quindi la dieta degli abitanti di Pompei basata su alimenti di origine animale e vegetale; il lavoro e le attività produttive con l’impiego di animali, vegetali e materie da essi derivate; il tempo libero con gli oggetti ad esso legati come i dadi in osso e l’abbigliamento con i filati di origine animale e vegetale.

Per l’accessibilità sono stati studiati contenuti audio, video in LIS e ISL, strumenti in CAA e due belle sezioni tattili, dedicate rispettivamente una alla parte sulle vittime e l’altra a quella sugli animali e le piante, postazioni che ripropongono i profumi di varie piante e i reperti in modellini 3D con testi descrittivi in braille.

Conclude il percorso nel Portico sud un lussuoso e meraviglioso complesso di affreschi che decoravano le pareti dei triclini, luogo in cui si consumavano i pasti, della villa rinvenuta a 600 metri a sud delle mura di Pompei in località Moregine.

Percorso espositivo permanente dei calchi di Pompei nella Palestra Grande

Percorso espositivo permanente dei calchi di Pompei nella Palestra Grande

Graziella Melania Geraci, 12 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

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