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Elio Pecora

© Dino Ignani

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Elio Pecora

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A Elio Pecora il vitalizio della «legge Bacchelli»

Lo scrittore, che il prossimo 5 aprile festeggerà il suo compleanno numero 90, ora godrà dei benefici della legge nata nel 1985, quando venne istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il «fondo per gli interventi a favore di cittadini illustri che versino in stato di particolare necessità»

Gianfranco Ferroni

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«Il Consiglio dei Ministri, su proposta del presidente Giorgia Meloni, ha deliberato la concessione di un assegno straordinario vitalizio, ai sensi della legge 8 agosto 1985, n. 440 (legge Bacchelli), in favore di Elio Pecora, poeta»: è stato così deciso lo scorso 18 febbraio, insieme alle misure urgenti per la frana di Niscemi e al decreto legge «che introduce misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese»

Pecora, che il prossimo 5 aprile festeggerà il suo compleanno numero 90, ora godrà dei benefici della cosiddetta «legge Bacchelli», nata nel 1985, quando venne istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il «fondo per gli interventi a favore di cittadini illustri che versino in stato di particolare necessità» per sostenere lo scrittore Riccardo Bacchelli. Il vitalizio è rivolto esclusivamente a coloro che siano in possesso della cittadinanza italiana, previa la verifica di tre requisiti: lo stato di «particolare necessità»; l’assenza di pronunce di condanne penali irrevocabili che comportino l’interdizione dai pubblici uffici; il riconoscimento della chiara fama per aver illustrato la Patria con i meriti acquisiti nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’economia, del lavoro, dello sport e nel disimpegno di pubblici uffici o di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari. L’ultimo requisito viene accertato da una «commissione consultiva» in scadenza quest’anno e che vede Marino Sinibaldi presidente e come componenti Cristiana Collu e Valeria Della Valle. La concessione dell’assegno, deliberata dal Consiglio dei Ministri a seguito della positiva verifica del possesso dei requisiti previsti dalla legge, viene attribuita con decreto del Presidente della Repubblica e comunicata al Presidente della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. L’importo massimo annuo del vitalizio ammonta a 24mila euro. Il beneficio può essere revocato nel caso in cui venga meno lo stato di necessità o intervengano condanne penali definitive che comportino l’interdizione dai pubblici uffici.

Pecora, nella sua lunga vita di intellettuale ha sintetizzato nel libro Roma e Sant’Arsenio (2021) il suo rapporto con la città che lo ha «adottato», la Capitale, e il comune nel quale è nato, in provincia di Salerno. Grazie all’amicizia con il mondo romano degli artisti ha stretto legami e collaborazioni con molti di loro: tra tutti citiamo Giulia Napoleone, con la quale cinque anni fa presentò il libro Nell’aria del mattino (frammenti di un prologo) a Roma, nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna allora guidata da Collu.

Gianfranco Ferroni, 23 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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