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Rosalba Cignetti
Leggi i suoi articoliCinquecentosessanta bottiglie per cinquantasei erbe. Jägermeister ha scelto questo rapporto numerico per la nuova Artist Edition firmata da Mayumi Yamase, prodotta in una tiratura di soli 560 esemplari numerati. Il numero richiama la ricetta del liquore, realizzato ancora oggi secondo la formula che combina 56 erbe, radici, fiori e spezie e che dal 1935 identifica il marchio fondato da Curt Mast a Wolfenbüttel, in Bassa Sassonia. Per il progetto l’azienda tedesca ha invitato l’artista giapponese a intervenire sulla propria bottiglia iconica senza modificarne la forma. La silhouette verde scuro, il riquadro centrale e il cervo con la croce luminosa tra le corna restano immediatamente riconoscibili, ma vengono attraversati dal linguaggio pittorico di Yamase. Nata a Tokyo e formatasi tra Giappone e Regno Unito, l’artista costruisce le sue opere attraverso grandi campiture cromatiche e forme morbide che riproducono foglie, rocce, nuvole o profili di paesaggi. I suoi dipinti procedono per sovrapposizioni di colore, con le figure che si rincorrono sulla superficie. Lo stesso procedimento compare sulla bottiglia di Jägermeister. Il cervo è reinterpretato con un segno più libero, quasi calligrafico, mentre l’etichetta si popola di forme astratte e organiche dai toni verdi, blu e rosati che sembrano galleggiare nel vetro. La grafica originale rimane leggibile, ma è avvolta da una composizione pittorica che ne ammorbidisce la rigidità geometrica. Ogni esemplare è numerato e la produzione limitata ne accentua il carattere di multiplo d’artista più che di semplice edizione celebrativa. Per Jägermeister, che negli ultimi anni ha moltiplicato le collaborazioni con musicisti, designer e artisti, il progetto con Mayumi Yamase rappresenta un nuovo capitolo nella rilettura dei propri simboli storici.
Rosalba Cignetti
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