Warhol torna Warhola

Il Ludwig Museum di Colonia elegge il pop artist come icona ante-litteram dell'apertura e della diversità sociale

«Altered Image» (1981), di Christopher Makos in collaborazione con Andy Warhol. © Christopher Makos
Francesca Petretto |  | Colonia

Rimarrà aperta fino al 13 giugno la grande mostra «Andy Warhol Now» al Museum Ludwig, che presenta l’artista di Pittsburgh (1928-87), newyorkese d’adozione. La chiave di lettura della mostra è la biografia di Warhol, figlio di emigrati dell’odierna Slovacchia, e dunque personaggio ideale per comprendere il nostro tempo, nuovamente segnato da migrazioni verso l’Occidente. Senza contare che Andrew Warhola Jr (il suo vero nome) condivise con una generazione di giovani artisti americani le discriminazioni e le diversità sociali, vincendole e diventando iniziatori di un nuovo tempo non solo nel mondo dell’arte.

La mostra propone oltre 100 opere dell’artista americano che ne illustrano l’estesa pratica artistica sullo sfondo di pressanti questioni sociali, sconvolgimenti politici e culturali dell’America anni ’50 e ’60. Come simbolo della mostra è stata scelta l'opera «Altered Image» (1981) di Christopher Makos in collaborazione con Andy Warhol, ispirata a «Rose Sélavy» (1920) di Man Ray e Marcel Duchamp.

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