Una vittima del fascismo? La cultura di destra

Nicolas Ballario |

In Italia occuparsi di libri, arte e bellezza è faticosissimo: sono temi che tutti troviamo eccelsi, ma di cui nessuno vede davvero l’importanza e la redditività concreta

«Gli intellettuali si sforzano di stabilire certezze, mentre il loro mestiere è seminare dubbi». Così Giordano Bruno Guerri definisce la categoria cui appartiene. Il tratto principale della sua personalità va individuato nel coraggio, inteso come sfrontatezza di chi ha qualcosa da dire. Nato nel 1950 a Iesa, piccolo borgo senese, da genitori contadini, poi commercianti e infine operai, Giordano Bruno Guerri è uomo dalle mille vite e dalle mille sfaccettature. Non sappiamo il perché di quel nome così importante (e così calzante per questa rubrica) e lui sembra giocare quando concede spiegazioni: «Mio nonno anarchico. Oppure semplicemente perché una parte della famiglia mi voleva chiamare Giordano e l’altra Bruno».

I suoi natali
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