Una storia scritta nella pietra

Gli artisti della Litografia Bulla a Roma

Rosalba e Romolo Bulla stampano un’opera di Mimmo Paladino
Francesca Romana Morelli |  | Roma

Nella stamperia d’arte nei pressi di piazza del Popolo, Romolo e Rosalba Bulla conservano e perpetuano una tradizione familiare bicentenaria. Negli anni Cinquanta, a fine giornata, gli artisti e qualche letterato si ritrovavano nella «bottega» all’epoca condotta dal padre, Roberto Bulla; discutevano delle ultime opere davanti a un bicchiere di vino, mentre Romolo, ancora bambino, si occupava di riempire i bicchieri, senza perdere una parola. Quella dimensione da cenacolo gli fece sentire fin da allora che si trovava sulla linea giusta per il suo futuro. Altrettanto fertile sarà il legame di lavoro e di amicizia condiviso con Jannis Kounellis, fino alla recente scomparsa dell’artista.

A celebrare la storia della Stamperia Bulla, dalle origini parigine con l’editore di stampe François Bulla e il radicarsi in via del Vantaggio 2 a Roma nel 1884, dove tuttora opera, è l’Istituto Centrale per la
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