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Olga Scotto di Vettimo
Leggi i suoi articoliNell’atrio di ingresso del Museo di Capodimonte dove è conservato, si è concluso sotto gli occhi dei visitatori il restauro del monumentale gruppo in biscuit con la Caduta dei giganti realizzato a partire dal 1787 da Filippo Tagliolini, scultore di formazione romana divenuto capomodellatore della Real Fabbrica di porcellana di Napoli.
Esempio di raffinata abilità tecnica, si ritiene che il manufatto sia stato realizzato come centrotavola, benché le sua grandezza e il suo ingente peso porterebbero a considerarlo un elemento di arredo.
L’intervento, attuato in collaborazione con gli Amici di Capodimonte in occasione del decennale dell’Associazione e in memoria del suo presidente Augusto de Luzenberger recentemente scomparso, è stato realizzato con il contributo di Bper Banca e di Seda e ha consentito di definire le tecniche di esecuzione (le figure sono state modellate singolarmente e poi assemblate utilizzando le rocce come elementi di raccordo) e i materiali (terracotta, stucco, cemento) utilizzati nei secoli per le integrazioni.
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