Tutto il fascino del Dragone

L’asta milanese di Cambi dedicata alla Cina imperiale mette all’incanto un nucleo prezioso di giade accanto a raffinati oggetti in ceramica, lacca, legno, bronzo e corallo

Ciotola in porcellana Famiglia Rosa finemente decorata, Cina, Dinastia Qing, marcadel periodo Yongzheng (1723-1735), stima 3-5mila euro. Cortesia Cambi aste
Elena Correggia |

Non solo giade rare e dalle delicate cromie, ma anche porcellane decorate in stile floreale, opere in lacca, in bronzo, in corallo e in legno popolano il ricco catalogo dell’asta di oggetti d’arte cinese che Cambi allestisce a Milano il 5 aprile. «Protagonista di questo appuntamento, un’importante selezione di giade preziose, finemente intagliate, che spaziano dalle bianche alle celadon», spiega Dario Mottola, direttore del dipartimento di Arte orientale di Cambi. Si segnalano in particolare alcune placche scolpite della dinastia Qing, come quella in giada celadon raffigurante saggi all’interno di un paesaggio, del periodo Kangxi (1662-1722), stimata 15-20mila euro, mentre all’epoca Qianlong (1736-1796) risale il grande scettro Ruyi scolpito con motivi naturalistici a rilievo (25-30mila).

Si distingue per pregio estetico ed esecutivo anche una coppa da libagione in giada bianca e russet, del XIX secolo, finemente lavorata a rilievo e a traforo con la sagoma di una gru e di una fenice inserite in un paesaggio (5-8mila). «All’interno della collezione di bronzi spicca una rara figura di Vajrasattva seduto su doppio fiore di loto in repoussè e argento, realizzata in Tibet nel XII-XIII secolo ed esposta nel 1999 all’Ashmolean Museum di Oxford, nel 2004 a Palazzo Bricherasio a Torino e nel 2012 al Rubin Museum of Art di New York (la stima è 10-15mila ndr)», continua Mottola.

Fra gli arredi si fa notare un grande tavolo da centro in legno di Huanghuali con ricco decoro a intaglio raffigurante draghi fra le nuvole in stile imperiale (12-14mila). Non mancano alcune porcellane dalla vivace decorazione Famiglia Rosa come il vaso a balaustro con scene di vita comune, decori floreali e piccoli draghi a rilievo della dinastia Qing, periodo Guangxu (1875-1908), valutato 8-12mila e una ciotola decorata con peonie in fiore e motivi vegetali (3-5mila). Armonia e raffinatezza trovano poi piena espressione nelle grande giardiniera in porcellana a decoro blu e rosso ferro sotto smalto, con una raffigurazione naturalistica di alcuni uccellini tra i rami in fiore, del XIX secolo (20-30mila).

Fra i lotti più curiosi il catalogo include anche la figura di un enigmatico guardiano in biscuit invetriato nei toni della Famiglia Verde, molto raro, di epoca Kangxi (1662-1722), valutato 3-5mila euro, mentre fra le lacche spicca una grande scatola circolare, finemente intagliata, in lacca rosa con decoro floreale e scene di vita comune entro cornici sagomate, risalente al periodo Qianlong (stima 5-7mila).

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