Thomas Dane ospita Caragh Thuring

A un anno dall'apertura la galleria napoletana ospita la nuova produzione dell'artista belga

«Artemisia», 2018, di Caragh Thuring
Olga Scotto di Vettimo |  | Napoli

Con una personale di Caragh Thuring (Bruxelles, 1972), dal 22 gennaio al 2 marzo, la Thomas Dane Gallery festeggia il primo anno di attività della sede napoletana, inaugurata con una collettiva a cui aveva partecipato anche l’artista belga con opere sui vulcani.

A questo tema la Thuring dedica nell’attuale mostra un libro d’artista. Inoltre l’artista presenta una nuova produzione che ricorre alla sovrapposizione di griglie segniche geometriche del pattern tartan in cui sono inseriti frammenti pittorici di sottomarini, monete, piante, figure, tessuti e vulcani.

Per queste opere la Thuring utilizza i tessuti Isaia, marchio napoletano fondato negli anni Venti, costruendo un ponte culturale tra la tradizione sartoriale del Made in Italy e la Scozia, in particolare tra Glasgow, città portuale e industriale dove la Thuring è cresciuta, e Napoli, città «vulcanica» per antonomasia. Nel lavoro
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