Taeuber-Arp perfino danzatrice

Alla Tate Modern un’ampia antologica dedicata a una figura rilevante nel panorama dell’avanguardia europea di inizio Novecento

Sophie Taeuber-Arp con una testa Dada, Zurigo, 1920. © Stiftung Arp e.V., Berlino / Rolandswerth. Foto Nic Aluf
Federico Florian |  | Londra

La Tate Modern, in collaborazione con il MoMA di New York e il Kunstmuseum di Basilea, presenta fino al 17 ottobre un’ampia antologica dedicata a una figura rilevante nel panorama dell’avanguardia europea di inizio Novecento: Sophie Taeuber-Arp. Nata nel 1889 nella cittadina svizzera di Davos e morta a Zurigo nel 1943, artista, designer e architetta, oltre che moglie di Jean Arp, acquisì notorietà come designer tessile nella Zurigo degli anni Dieci.

La Taeuber-Arp si cimentò anche nel disegno e nella pittura astratta, nella danza e nella performance, dando vita a una pratica fluida e multiforme, in cui i confini tradizionali fra le discipline venivano regolarmente bypassati. La mostra alla Tate riunisce oltre 200 pezzi, fra tele, opere su carta, tessili, accessori e oggetti decorativi, provenienti da collezioni europee e americane.

Tra le opere più interessanti, le 17 marionette realizzate dall’artista per un adattamento in chiave Dada dell’opera teatrale Il re cervo di Carlo Gozzi, in prestito dal Museum für Gestaltung di Zurigo. Negli anni Venti, inoltre, la Taeuber-Arp sperimentò con l’architettura e il design d’interni. La mostra contiene mobili e progetti per case private ed edifici pubblici, fra cui le commissioni per il palazzo dell’Aubette a Strasburgo, corealizzate con Arp e Theo Van Doesburg.

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