Spiriti ibridi

Federico Florian |  | Rivoli

Una polverosa soffitta infestata dagli spiriti sembrerebbe l’ambientazione ideale per le sculture di Paloma Varga Weisz. Simili a vecchi elementi di scena, i suoi lavori evocano un mondo sinistro e surreale, come se la scenografia di un incubo ricorrente si materializzasse di fronte a noi.

Il Castello di Rivoli-Museo d’Arte Contemporanea le dedica, dal 27 ottobre al 10 gennaio, una retrospettiva a cura di Marcella Beccaria con un’ampia selezione di lavori, da quelli giovanili sino ai più recenti. Dopo aver ricevuto, in una piccola città della Baviera, una formazione da intagliatrice, la Varga Weisz studia all’Accademia d’arte di Düsseldorf nei primi anni Novanta.

Incoraggiata da Gerhard Merz, professore all’Accademia, riscopre e studia a fondo la storia dell’arte. Ecco perché le sue figure umane, scolpite o tratteggiate in acquerelli, ricordano i tondi volti di Piero della Francesca, le silhouette di
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