Sotto questo cielo stellato

Nei progetti per il futuro, Giovanni Oliva, neodirettore da giugno della Fondazione Matera-Basilicata 2019, ci mette anche l’astroturismo

Giovanni Oliva
Fiorella Fiore |

La fase di rilancio delle attività della Fondazione Matera Basilicata 2019 è guidata da Giovanni Oliva, direttore e manager amministrativo e finanziario ad interim da giugno 2021, già segretario generale della Fondazione dal 2018. Raccoglie l’eredità di un percorso del quale, in aprile, sono stati presentati i risultati del monitoraggio insieme al ministro della Cultura Dario Franceschini. Nato a Matera nel 1970, Oliva ha trascorso diversi anni da manager all’estero, sette in Cina, da dove è tornato nel 2014 con l’incarico di direttore generale del Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata. Il suo è un profilo internazionale profondamente radicato nel territorio.

Come si trova un manager di azienda a lavorare nel settore culturale?
È un ambiente molto complesso dal punto di vista organizzativo, dove ogni giorno c’è una lotta tra la creazione artistica e gli obblighi delle regole burocratiche imposte dall’uso di fondi pubblici. Ci vorrebbero più formazione, reciproca conoscenza fra le parti e maggiore rispetto. Stiamo provando a creare un gruppo di esperti dirigenti dell’amministrazione pubblica in pensione per fare formazione ai nostri giovani.

Quali sono le attività della Fondazione in questa fase?
Stiamo rafforzando la rete tra i Comuni lucani, a partire dalle due città capoluogo, nello spirito di Matera-Basilicata 2019, lavorando in particolare su uno dei temi proposti dal G20: la cura del pianeta. Lo scorso 10 agosto, per la notte di San Lorenzo, abbiamo organizzato un’edizione regionale di «Matera cielo stellato», suggestiva iniziativa attraverso cui nel 2013 e nel 2019, per la cerimonia inaugurale di Matera Capitale Europea della Cultura, è stata spenta la pubblica illuminazione dei Sassi, per accendere delle fiaccole che hanno trasformato la vista della città in un vero e proprio cielo stellato. Con questa operazione abbiamo invitato cittadini permanenti e temporanei a rivolgere lo sguardo in alto per godere del cielo buio e osservare le stelle, promuovendo al contempo buone pratiche a tutela dell’ambiente, come la riduzione dell’inquinamento luminoso e lo sviluppo di prodotti di ecoturismo come l’astroturismo.

Programmi per i prossimi mesi?
L’esperienza della Capitale Europea della Cultura 2019 ci mostra come Matera possa diventare un punto di riferimento per i Paesi dell’area mediterranea, a partire da quelli arabi con i quali la Basilicata ha diversi punti di contatto. A fine ottobre saremo a Expo Dubai, nel Padiglione Italia, con un’azione immaginata e coordinata dalla manager sviluppo e relazioni Rossella Tarantino e dal suo team, per raccontare il ruolo delle Capitali Europee della Cultura nella costruzione di luoghi belli, inclusivi e sostenibili. Sul fronte regionale abbiamo invece in programma un’azione di coinvolgimento delle comunità delle aree interne attraverso le arti performative, che prosegue l’esperienza dello scorso anno del Festival «So far so close. Esercizi di vicinanza». Creare ponti sia a livello globale sia locale: è questa la strada che intendiamo percorrere.

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