Si fa luce su Fabio Mauri

Olga Scotto di Vettimo |  | Napoli

«Retrospettiva a luce solida» è il titolo di una mostra, a cura di Laura Cherubini e Andrea Viliani, dedicata a Fabio Mauri (Roma, 1926-2009), aperta nel Museo Madre dal 25 novembre al 6 marzo e organizzata in collaborazione con lo Studio Fabio Mauri. A 22 anni dalla mostra della Galleria Nazionale d’arte moderna di Roma, quella di Napoli si presenta come la più ampia retrospettiva dell’artista romano, di cui viene tracciato il percorso attraverso un centinaio di lavori tra installazioni, azioni e documenti.

Ma la mostra intende anche rendere «visibile» il concetto di «luce solida», espressione che compare in alcuni titoli delle opere e che Mauri adottava per dare consistenza fisica al fascio di luce che dal proiettore giunge allo schermo. La «luce solida» è per l’artista romano la metafora con cui affermare la concretezza di ogni elemento dell’esistenza, quindi anche quella del pensiero
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