Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image
Image

Sangue e stelle

Fino al 30 ottobre da Tornabuoni Arte Contemporary Art è in corso una personale di Franco Ionda (1946) composta da una trentina di lavori dagli anni Novanta al 2012

Laura Lombardi

Leggi i suoi articoli

Sono opere nelle quali si evidenzia la forte aderenza alla storia, con le sue guerre e sofferenze, che caratterizza la poetica dell’artista fiorentino coi riferimenti alle avanguardie russe, al Futurismo e alla letteratura dell’Europa dell’Est. Emblematico è il titolo di uno dei suoi cicli, le «Stelle decapitate», con rimando al Majakovskij di «Guardate: hanno di nuovo decapitato le stelle e insanguinato il cielo come un mattatoio», dove Ionda attua «un ribaltamento del punto di vista che si offre a una nuova costruzione sociale», come osserva Gino Pisapia nel saggio in catalogo.

Nei disegni dal segno molto essenziale, nelle pitture giocate su colori primari, rosso, giallo, blu, uniti poi al bianco e al nero, ma anche nelle sculture in legno, alluminio (come il ciclo dei grandi chiodi) o marmo, materiali talvolta usati insieme, la luce svolge un ruolo fondamentale. L’artista mescola vari materiali e tecniche, come in «Maternità» del 1999, teche come «moderni reliquiari», così le definisce Pisapia, nelle quali sono calate elaborazioni fotomeccaniche adattate su legno immerse in olio di lino cotto, destinato nel tempo a mutare le foto stesse. «Cacciata dal paradiso», «Promenade» o «Alone» affrontano il tema delle relazioni tra individui, evocando le difficoltà che segnano il rapporto tra soggetto pensante e situazione storica.

Laura Lombardi, 09 ottobre 2016 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

All’Accesso Galleria di Pietrasanta la prima mostra personale in Italia dell’artista che ha voluto cogliere del paesaggio, apparentemente inerte, la realtà di organismo in continua trasformazione, attraversato da processi geologici lenti e continui, spingendo noi osservatori a una disposizione contemplativa, non più molto seguita

In occasione di Pitti Uomo 110 all’ex Teatro dell’Oriuolo un progetto espositivo e installativo dello IED che esplora il dialogo tra moda, arti visive e pratiche editoriali

L’Opificio delle Pietre Dure ha restaurato la Croce Reliquiario della Passione, superba opera di oreficeria del Sei-Settecento conservata al Museo dell’Opera del Duomo di Firenze

Al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci un’ampia selezione di lavori dalla raccolta del collezionista pratese e una lettura nuova del lavoro di una delle esponenti più rappresentative della fotografia «al femminile»

Sangue e stelle | Laura Lombardi

Sangue e stelle | Laura Lombardi