Sammlung Pinault

La Germania protagonista nelle due sedi veneziane della collezione

«Untitled #577» (2016) di Cindy Sherman  © Pinault Collection. Courtesy of the artist and Metro Pictures, New York
Camilla Bertoni |  | Venezia

Se il 2016 è stato definito da François Pinault stesso «l’anno dedicato alla Germania, (...) una delle nazioni che presenta la maggior densità al mondo di istituzioni e musei per l’arte contemporanea», il 2018 conferma la stessa direzione per il collezionista: da una parte la collaborazione iniziata appunto nel 2016 con il Museum Folkwang di Essen con la mostra «Dancing with Myself» approda a Punta della Dogana dall’8 aprile al 16 dicembre; dall’altra, Palazzo Grassi ospita, sempre dall’8 aprile, una personale di Albert Oehlen (Krefeld, 1954) dal titolo «Cows by the water» (fino al 6 gennaio).

Firmata a quattro mani da Florian Ebner, nel 2016 curatore capo della collezione di fotografia a Essen, ora con lo stesso ruolo al Centre Pompidou, e Martin Bethenod, alla direzione della collezione Pinault dal 2010, «Dancing with Myself» non è semplicemente un percorso sul ritratto e
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