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Laura Lombardi
Leggi i suoi articoliAl via il rinascimento di Boboli, lo storico giardino-parco di 30 ettari nell’Oltrarno fiorentino, sotto tutela dell’Unesco dal 2013, che cinge Palazzo Pitti, l’ex reggia dei granduchi medicei poi lorenesi, fino ad arrivare ai sovrani dell’Italia unita, i Savoia. L’importante campagna di restauri alle opere scultoree (più di 300 di importanti maestri) e riassetto del verde ha preso il via nel 2013 con il dono di due milioni di euro da parte di Gucci.
Previsti per il prossimo autunno i lavori di restauro botanico del Viottolone dei Cipressi e del Viale dei Platani, con la ricomposizione storica dei filari alberati, mentre è in corso un programma di monitoraggio e valutazione di stabilità delle 3mila piante di alto fusto. Saranno aperte in via ordinaria alcune parti prima inaccessibili, tra cui l’esotico Giardino della Botanica superiore detto anche «degli Ananassi», dove sono riunite centinaia di specie diverse di piante acquatiche, tropicali e subtropicali, unico esempio di giardino in stile romantico all’interno di Boboli.
Nuovamente accessibile sarà anche il Giardino «segreto» delle Camelie, creato alla metà del Seicento come spazio di pertinenza esclusiva dell’appartamento del principe Mattias, fratello minore del granduca Ferdinando II: il progetto, avviato per il 2020-21 e finanziato in parte con fondi della Regione Toscana, prevede anche il consolidamento dei bastioni sui quali il giardino poggia. Sarà inoltre ripristinata la Fontana delle scimmie e verranno ristrutturati i bagni storici, quello della Meridiana e quelli di Annalena.
Tra gli interventi, tra cui le 46 nuove panchine in pietra serena dalle cave di Santa Brigida, si segnala la riapertura della Kaffeehaus (il padiglione realizzato nel 1776 su disegno di Zanobi del Rosso, l’architetto del granduca Pietro Leopoldo) come punto di ristoro. Boboli, che richiede, come spiega la coordinatrice del parco Bianca Maria Landi, una cura costante e silenziosa, ha avuto un incremento dei visitatori del 20% rispetto allo stesso periodo del 2018, anno che pure aveva già registrato un aumento notevole, con 1.188.409 visitatori. E il direttore degli Uffizi Eike Schmidt spiega che un rilancio così considerevole del giardino non era più stato programmato da oltre ottant’anni.
La Kaffeehaus di Boboli. Foto Sailko CC BY 2.5
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