Rimpatriata nello Studiolo

Studiolo, angolo pareti da Amadori
Stefano Miliani |

Urbino. Fu nel suo Palazzo Ducale di Urbino che il duca Federico da Montefeltro (1422-82) seppe creare uno dei luoghi cardine dell’ideologia rinascimentale: uno studiolo carico di simbologie, significati e fascino inversamente proporzionali alle dimensioni ristrette. Con tarsie lignee dagli effetti prospettici e nature morte incantevoli nella fascia bassa, nella parte alta questo scrigno ordinato da un signore d’arme amante delle arti e delle scienze dispiegava, lungo due fasce su quattro pareti, i ritratti di 28 «uomini illustri», ovvero poeti, filosofi, teologi, santi e uomini di chiesa. Nel 1632 il cardinale Antonio Barberini se li portò tutti a Roma: nel 1934, appena acquistate dallo Stato italiano, 14 di quelle tavole tornarono a casa; gli altri «mentori», tra cui Aristotele, Euclide, Seneca, san Tommaso e Dante, dal 1863 sono invece al Louvre. Nel Palazzo Ducale li sostituiscono riproduzioni
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© Riproduzione riservata Studiolo, angolo uomini illustri e tarsie La sequenza ricomposta dei 28 uomini illustri
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