Riapre il Monastero di Sumela

Anche venti alpinisti per il restauro del monastero greco-ortodosso in Turchia

Il Monastero di Sumela sorge a 1.200 metri di altezza su una parete a strapiombo
Giuseppe Mancini |  | Trabzon

Ha riaperto dopo quasi quattro anni di restauri il Monastero greco-ortodosso di Sumela, tra le montagne vicino alla città turca di Trabzon. È dedicato alla Vergine e ha un’origine antichissima: perché secondo la tradizione venne fondato nel IV secolo dagli eremiti ateniesi Barnaba e Sofronio, divinamente investiti della missione di custodire e proteggere l’icona della Madonna (la Panagia Gorgoepikoos, ritenuta miracolosa), dipinta dall’evangelista Luca in persona.

L’attuale cittadella monastica, a 1.200 metri di quota ricavata nelle cavità di una parete a strapiombo e «nascosta sopra le nuvole», risale in gran parte al XIV secolo: al nucleo originario costruito al tempo della dinastia bizantina dei Comneni imperatori di Trebisonda, nel XIX secolo sono state aggiunte strutture per accogliere i pellegrini (attratti anche da una sorgente d’acqua ugualmente miracolosa) e tutt’attorno chiesette
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