Ravenna, gestione unitaria per i beni cittadini

Ministero, Regione, Provincia e Comune firmano un accordo quadro per la valorizzazione del territorio

Da sinistra, il sindaco di Ravenna Michele De Pascale, il ministro Dario Franceschini e l'assessore regionale alla Cultura dell'Emilia-Romagna Massimo Mezzetti
Stefano Luppi |

Ravenna. Lunedì 20 febbraio Mibact, Regione Emilia-Romagna, Provincia e Comune di Ravenna hanno firmato un accordo-quadro di valorizzazione dei beni archeologici, storici e artistici del territorio ravennate che riguarda beni dall’epoca paleocristiana fino al Novecento.
L’accordo infatti riguarda le aree archeologiche di Classe Podere Chiavichetta e area di San Severo, il futuro Museo archeologico di Classe, la Cripta Rasponi e i Giardini pensili, la Domus dei Tappeti di pietra, l’ex convento degli Agostiniani di San Nicolò, sede del museo TAMO, i beni statali rappresentati dalla basilica di Sant’Apollinare in Classe, il Mausoleo di Teodorico, il Museo Nazionale di Ravenna, i resti del palazzo di Teodorico e il Battistero degli Ariani. Entrano nell’accordo anche i beni comunali quali la tomba di Dante, il Museo Dantesco e il Mar Museo d’arte della città di Ravenna.

In virtù dell’accordo di
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata Una panoramica della Domus dei tappeti di pietra a Ravenna
Altri articoli di Stefano Luppi